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Sulla Striscia di Gaza tornano a soffiare nuovi, pericolosi venti di guerra 

Tornano a soffiare pericolosamente i venti di guerra tra Israele e Hamas, il movimento islamista che controlla la Striscia di Gaza. Venerdì 20 luglio è stata una giornata di scontri e bombardamenti. Dalla Striscia sono stati sparati diversi colpi d’arma da fuoco e qualche razzo verso i territori israeliani. L’esercito e l’aviazione dello Stato ebraico hanno risposto con un bombardamento su larga scala che ha coinvolto tutta la Striscia. Il bilancio è di almeno quattro palestinesi morti e 120 feriti ma il timore è che quello di oggi sia l’atto inaugurale di un nuovo capitolo di sangue nei rapporti tra Israele e Gaza.

In serata invece un soldato israeliano è morto a causa delle ferite d’arma da fuoco riportate in uno scontro al confine tra Israele e la Striscia di Gaza. Lo ha riferito l’esercito dello Stato ebraico. “Durante un incidente, un gruppo di terroristi ha sparato ad alcuni soldati israeliani, uno dei quali è stato gravemente ferito e in seguito è deceduto a causa delle ferite”, ha dichiarato l’esercito israeliano in una nota. Si tratta del primo israeliano ucciso dall’inizio della marce del 30 marzo di un movimento di protesta a Gaza contro il blocco israeliano. 

L’inviato speciale delle Nazioni unite per il Medioriente, Nickolay Mladenov, ha già lanciato un appello ai due attori, Israele e Hamas, di “allontanarsi dall’orlo del precipizio”. I loro toni però non lasciano ben sperare: nella mattina il ministro della Difesa di Tel Aviv, Avigdor Libermam, aveva accusato la dirigenza di Hamas, di portare Israele a una situazione senza scelta. “Avremo bisogno di portare a termine una dolorosa operazione militare su vasta scala”, aveva avvertito.

Dall’altra parte, le brigate Ezzedin al-Qassam, l’ala militare del movimento islamista, avevano annunciato che Israele pagherà “un alto prezzo” per i raid condotti nella Striscia. Oggi aerei e carri armati israeliani hanno bombardato “obiettivi militari in tutta la striscia di Gaza” in risposta a “colpi” di arma da fuoco sparati contro i soldati israeliani nei pressi della frontiera, ha fatto sapere l’esercito di Israele. Gli spari contro i soldati dello Stato ebraico sono avvenuti durante i “violenti scontri lungo la recinzione di sicurezza” che segna il confine tra Israele e Gaza dove, come ormai ogni venerdi’, i palestinesi manifestavano a sostegno “dei diritti dei rifugiati”.

Ieri, invece, i bombardamenti israeliani sono stati condotti nel sud della Striscia di Gaza, dove alcuni palestinesi avevano cercato di lanciare palloni incendiari contro il territorio meridionale di Israele.

 

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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