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Sulle nomine il patto tra maggioranza e opposizioni ha retto

Il patto tra maggioranza e opposizioni sulle nomine parlamentari, Commissione di Vigilanza e Cda Rai e poi Copasir, ha tenuto. La Vigilanza è andata a Forza Italia con Alberto Barachini, ex giornalista Mediaset, e il Copasir al Pd con Lorenzo Guerini, uomo di fiducia dell’ex segretario Matteo Renzi. Questa mattina, nelle sedute che hanno eletto i presidenti delle Commissioni di garanzia, per prassi in quota all’opposizione, tutto è andato secondo copione. I parlamentari designati dagli accordi tra i gruppi sono stati eletti senza incidenti di percorso. Senza problemi anche le votazioni di Camera e Senato per i 4 componenti del Cda Rai eletti dal Parlamento.

Un uomo di Mediaset alla Vigilanza Rai. Polemiche inevitabili

Alla Vigilanza Rai, l’elezione più ‘movimentata’, in ragione del quorum dei 3/5 dei componenti richiesto per l’elezione del presidente nelle prime due votazioni. Dopo le due tornate a vuoto è divenuto subito chiaro che si sarebbe andati sul nome del forzista Alberto Barachini (subentrato in corsa, secondo i rumor, al collega di partito Maurizio Gasparri). Barachini è stato eletto al terzo scrutinio, con 22 voti, uno in più del quorum necessario. Sul profilo di Barachini mantiene qualche riserva il Movimento 5 Stelle, come ha spiegato il senatore Gianluigi Paragone, che a caldo si è augurato che il neo presidente non faccia “gli interessi di Mediaset ma quelli degli italiani”. Da parte sua, Barachini ha chiesto ai colleghi, in particolare ai pentastellati (che comunque avevano votato scheda bianca), di essere “valutato sul merito” e ha aggiunto di volere “una Rai imparziale e radicata sul territorio”. Critica LeU con Nicola Fratoianni: “È come mettere un lupo a guardia di un gregge di pecore”. Duro il giudizio di Pierluigi Bersani: “incredibile. Le famose opposizioni, Pd e FI, attribuiscono la presidenza della Vigilanza Rai a un uomo Mediaset. Siamo al dadaismo puro. In altri tempi avrebbe suscitato il finimondo. Capisco la necessità di fare accordi, ma c’è un limite: non puoi fare uno sfregio così alla Rai. Con tutto il rispetto per questo signore di Mediaset, persona degnissima, non esiste che prendi un uomo Mediaset e lo metti alla Vigilanza Rai. Qualsiasi liberale, anche uno stracciatissimo liberale, non può accettare una cosa del genere”. Vicesegretari della Commissione di Vigilanza sono stati nominati Primo Di Nicola dei 5 Stelle, giornalista parlamentare di lungo corso, e il dem Antonello Giacomelli. 

Nel cda Rai mancano ancora tre caselle

L’elezione dei componenti del Cda Rai scelti dai due rami del Parlamento invece ha visto a Palazzo Madama la riconferma di Rita Borioni, in quota Pd, scelta assieme alla new entry Beatrice Colletti, indicata ieri dal M5s attraverso una consultazione su Rousseau. Nuovi anche i due componenti scelti dall’aula di Montecitorio: Igor De Biasio, in quota Lega, e Gianpaolo Rossi, vicino a Fratelli d’Italia. Restano da eleggere altri tre componenti del nuovo Cda: due saranno indicati dal governo e uno dai dipendenti Rai. Nessun sussulto nemmeno al Copasir, dove è stato eletto con 8 voti al primo scrutinio il deputato del Pd Lorenzo Guerini, che sarà affiancato, in qualità di vice, dal senatore di FdI Adolfo Urso. “Cercherò di svolgere questo compito – ha dichiarato Guerini – con equilibrio e correttezza istituzionale”.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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