TwitterFacebookGoogle+

“Suo figlio è bocciato”. E il padre cerca di strangolare il giovane docente

Segni di soffocamento, trauma cranico, tracce di percosse alla schiena; 24 anni, primo incarico da insegnante. Picchiato, riferisce con molti particolari La Repubblica, da un padre al quale era stato comunicata la bocciatura del figlio.

Accade tutto in un liceo tecnico a Roma, nella zona del Prenestino, dove il giovane era stato chiamato per un incarico al laboratorio di disegno. Assiste alla scena del preside che, convocati i due genitori di uno studente del primo anno, comunica loro la decisione del corpo docente di fargli ripetere l’anno.

A quanto pare, a quel punto parte il primo cazzotto, indirizzato al dirigente scolastico, che il giovane riesce a mettere al riparo, prendendoselo lui. Poi la furia dell’uomo lo prende direttamente di mira, e lui si trova buttato a terra, colpito più volte a calci e pugni, persino con le mani dell’altro strette attorno al collo.

Un caso fra molti

Finisce all’ospedale, dove sono riscontrati i segni dell’aggressione. A scuola intanto qualcuno ha chiamato la polizia. Dell’aggressore si dice sia capo di una famiglia definita problematica. E la madre del giovane aggredito affida uno sfogo a Facebook, raccontando la storia.

Dall’inizio dell’anno sono almeno 24 le aggressioni contro il personale docente, da parte dei genitori di studenti in difficoltà, registrate in tutto il Paese. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.