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Svezia: la Russia avverte, se aderite alla Nato punteremo i missili contro di voi

(AGI) – Londra, 20 giu. – Svezia e Russia non si sono mai amate ma solo mal tollerate, tanto da aver combattuto ben 11 guerre tra il 1321 e il 1809. Ora Mosca avverte Stoccolma, come ogni altro Paese, che “se dovesse decidere di aderire alla Nato, dovra’ essere consapevole dei rischi cui si espone”. Vladimir Putin “ha annunciato che ci saranno conseguenze e che la Russia sara’ costretta a rispondere militarmente riorientando le nostre truppe e (puntando) e i nostri missili (balistici armati di testate atomiche)” verso la Svezia. Cosi’ l’ambasciatore di Mosca a Stoccolma, Viktor Tatarinstev, ha avvertito, ricorrendo a toni tutt’altro che diplomatici, Stoccolma. In un’intervista ad un quotidiano svedese, l’ambasciatore russo ha consigliato alla Svezia di riflettere bene sulle conseguenze di un’eventuale adesione all’Alleanza Atlantica alla quale, nonostante la totale adesione ai valori del blocco occidentale, ne’ la Svezia, ne’ la ancora piu’ vicina Finlandia, hanno mai aderito. Questo proprio per non irritare l’ingombrantissimo e minaccioso vicino, una volta imperiale zarista, poi sovietico ed ora russo. I regimi a Mosca e San Pietroburgo sono cambiati nel corso dei secoli ma non il loro atteggiamento con i vicini. Negli ultimi mesi gli incidenti ‘sfiorati’ tra le forze armate russe e quelle svedese non sono stati rari. Piu’ volte il jet di Stoccolma, come di altri Paesi vicini, si sono dovuti alzare in volo per intercettare i giganteschio e antiquati, ma ancora minacciosi, bombardieri strategici Tu- 95 Bear. Il 5 ottobre venne pubblicata la foto di un caccia russo Su-27 sfiorare di pochi metri un aereo da ricognizione svedese. Due settimane dopo un sottomarino russo si e’ spinto fino alle acque costiere svedesi dando il via a giorni di caccia da parte della marina di Stoccolma proprio nelle acque antistanti la capitale. Detto cio anche se e’ cresciuta dal 17% del 2012 al 31% del 2015, la voglia degli svedesi di aderire la Nato non sembra tale da spingere il governo a compiere il passo. In ogni caso, Mosca preferisce non correre rischi e stroncare sul nascere qualsiasi velleita’ bellica ostile del vicino. (AGI) .
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