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Sviluppato nuovo test del sangue che calcola eta' biologica

(AGI) – Londra, 7 set. – Messo a punto un nuovo esame del
sangue in grado di calcolare l’eta’ biologica di una persona
rispetto a quella effettiva. Il test potrebbe essere utilizzato
per rivelare con anni di anticipo il rischio demenza. Lo ha
annunciato un gruppo di ricercatori del King College di Londra
in uno studio pubblicato sulla rivista Genome Biology. Le
persone “biologicamente” piu’ anziane rispetto all’eta’
anagrafica hanno piu’ probabilita’ di ammalarsi di Alzheimer,
la forma piu’ comune di demenza. Per questo il nuovo test
potrebbe rappresentare una svolta nella prevenzione e nel
trattamento di alcune malattie molto comuni. In particolare il
test consente di dare un punteggio su quanto una persona e’
invecchiata, analizzando una serie di marcatori genetici nel
sangue. Ad esempio, in 700 volontari di circa 70 anni d’eta’
apparentemente sani, il test ha calcolato un’eta’ biologica che
differiva da quella anagrafica: c’e’ infatti chi ha ottenuto un
punteggio compatibile con un’eta’ di 60 anni e chi piu’
compatibile con un’eta’ superiore agli 80 anni. Il test si basa
sull’analisi della composizione dell’Rna, il “messaggero”
genetico che lavora con i Dna nelle cellule dei diversi tessuti
del nostro corpo. Analizzando migliaia di campioni di sangue,
di cervello e di muscoli di pazienti con oltre 20 anni d’eta’,
i ricercatori hanno calcolato quale fosse l’Rna ottimale per un
65enne. In particolare, comprendendo come 150 geni differiscono
in questa “firma ideale”, i ricercatori hanno capito quanto
velocemente il corpo di una persona sta invecchiando. In
seguito, hanno prodotto un apposito punteggio: quello piu’
elevato indica un invecchiamento sano, quello piu’ basso invece
indica che una persona e’ biologicamente piu’ vecchia di quanto
invece dovrebbe essere. “La nostra scoperta – ha spiegato James
Timmons, autore dello studio – fornisce la prima robusta firma
molecolare dell’eta’ biologica degli esseri umani e dovrebbe
essere in grado di trasformare il modo in cui l’eta’ e’
utilizzata per prendere decisioni mediche”. Secondo i
ricercatori, il test potrebbe essere prezioso ad esempio nella
ricerca dei donatori di rene. I medici, infatti, utilizzano
spesso l’eta’ per valutare se una persona e’ adatta a donare.
Usando invece l’eta’ biologica si avrebbe una valutazione piu’
accurata di come gli organi potrebbero essere sani piu’ in la’
nel tempo. Il nuovo test, secondo gli studiosi, dovrebbe essere
messo a disposizione di altri ricercatori gia’ il prossimo anno
come strumento per misurare i fattori che possono influenzare
il processo di invecchiamento. (AGI)

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