TwitterFacebookGoogle+

Svizzera: frontalieri discriminati, Italia convoca ambasciatore

(AGI) – Roma, 28 lug. – Il segretario generale della Farnesina, Michele Valensise, ha convocato l’ambasciatore della Confederazione svizzera, Giancarlo Kessler, per esprimergli la viva preoccupazione italiana per le misure introdotte dalle autorita’ cantonali ticinesi a carico dei lavoratori frontalieri italiani. Si tratta di misure in violazione dell’accordo europeo sulla libera circolazione delle persone del 1999, palesemente discriminatorie nei confronti di cittadini italiani e in contraddizione con l’eccellente stato delle relazioni bilaterali. Il segretario generale ha chiesto un sollecito, rinnovato impegno delle autorita’ di Berna per porre termine a una situazione che suscita profonda insoddisfazione in Italia. L’ambasciatore Kessler, fa sapere la Farnesina, ha confermato che le autorita’ federali svizzere considerano tali misure incompatibili con gli obblighi derivanti dall’accordo e ha assicurato che avrebbe tempestivamente informato le sue autorita’ sul crescente rilievo della questione per l’Italia e sulle aspettative di una sua rapida soluzione. L’iniziativa della Farnesina e’ legata alle recenti misure adottate dal governo del Canton Ticino nei confronti degli oltre 60mila lavoratori frontalieri italiani: ha imposto loro l’obbligo di presentare l’estratto del casellario giudiziario se vogliono continuare a lavorare. “La giornata di oggi e’ molto importante per i lavoratori italiani impiegati in Svizzera, perche’ a loro giunge la conferma che non sono soli e che le istituzioni italiane sono presenti”, ha commentato Il deputato piemontese Enrico Borghi, capogruppo Pd in commissione Ambiente. “La convocazione dell’ambasciatore – continua il capogruppo Pd in Commissione Ambiente – e’ gia’ un importante fatto in se’ e conferma come il Canton Ticino abbia messo in campo azioni a danno dei cittadini italiani che devono essere rimosse se si vuole reimpostare il necessario confronto tra Italia e Svizzera sui giusti binari. Le assicurazioni giunte dall’ambasciatore Kessler, da un lato, confermano la giustezza delle nostre posizioni, e dall’altro impongono che a questo punto Berna compia un passo formale decisivo per eliminare l’odiosa pratica dell’obbligo del casellario giudiziale solo per gli italiani, elemento che insieme con l’aumento discriminatorio del moltiplicatore fiscale comunale solo per i lavoratori italiani conferma e giustifica la reazione effettuata”. (AGI) .
Vai sul sito di AGI.it

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.