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Svolta in Marocco: anche le donne potranno diventare “notaie islamiche”

La professione di “Adoul” fino a oggi era consentita ai soli uomini, ma il re Mohammed VI ha esteso la possibilità anche alle donne.
Pubblicato il 25/01/2018 –
karima moual –

Anche le donne potranno accedere alla professione del “Adoul”, il notaio islamico. Una svolta giuridica, che ci arriva dal Marocco e che apre ulteriori scenari sulla questione “uguaglianza” per le donne nell’islam. E’ la sintesi che si può trarre dall’ultima decisione del re del Marocco, Mohammed VI, che in qualità di comandante dei credenti ha aperto anche alle donne la professione di notaio islamico dopo un parere favorevole del Consiglio superiore di Ulema. Sulla questione si discuteva già da qualche anno, ma finalmente è arrivato il gesto decisivo.

L’Adoul è un po’ la figura ombra del magistrato. Secondo la definizione teologica, però, questo ruolo è riservato esclusivamente agli uomini. Da quest’anno in Marocco non è più così: un passo che nasconde una vera evoluzione in atto. In una società musulmana, infatti, il notaio islamico è di grande rilevanza giuridica perché si muove in uno spazio tutt’altro che secondario dal momento in cui si inserisce in materia matrimoniale ( Famiglia) e patrimoniale ( economia) . E’ lui che interviene nella stesura di un atto matrimoniale o in una condivisione su un’eredità. Questioni regolate nei paesi musulmani, seguendo Corano e Sharia. Ma perché è da considerarsi una svolta, l’accesso anche alle donne in questa professione? Chi conosce bene il Diritto islamico, la Sharia, sa quanto sia importante la questione della “testimonianza”, e sa anche bene, quanto quella delle donne sia viziata da una discriminazione di fondo.

La testimonianza di una donna vale infatti la metà di quella di un uomo e questa interpretazione è basata sul versetto 282 della Sura della Vacca. Una interpretazione – e non sono pochi i giuristi ad avanzarlo, senza essere per forza femministi – che si porta dietro un dimezzamento del potere della donna. Ecco perché l’ingresso di figure femminili nella professione di Adoul non può che stravolgere un equilibrio da sempre sbilanciato verso il sesso maschile. Certo, non lo si dice chiaramente, ma di fatto un passo come questo, insieme ad altri compiuti in passato, testimoniano l’esistenza di una visione e di un lavoro che ha come obiettivo quello di riuscire a sollevare le donne dalle sabbie mobili della disuguaglianza dietro l’alibi dell’Islam.

http://www.lastampa.it/2018/01/25/societa/e-sempre-l-8-marzo/svolta-in-marocco-anche-le-donne-potranno-diventare-notaie-islamiche-Y0hilZ3Qkoo2B02sfXAQHJ/pagina.html

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