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Svolta in Siria, intesa Mosca-Teheran contro l'lsis

Mosca – Il ministero della Difesa di Mosca ha confermato che bombardieri russi a lungo raggio Tu-22M3 e jet Su-34 sono stati dispiegati nella base iraniana di Hamadan e oggi hanno attaccato postazioni dei terroristi dell’Isis e di Jabhat al Nusra nelle province siriane di Aleppo, Deir el-Zor e Idlib. Lo ha reso noto il dicastero russo in una nota, rilanciata da Ria Novosti. “Le cooperazioni Teheran-Mosca – ha affermato il segretario dell’alto consiglio per la sicurezza, Ali’ Shamkhani’ – sono strategiche per la lotta contro il terrorismo e noi abbiamo un mutuo scambio di potenzialita’ ed infrastrutture in quest’ambito”. Intervistato dall’agenzia IRNA, Shamkhani ha parlato di un intero “fronte della resistenza”, che oggi combatte il terrorismo in Iraq, Siria, Yemen, Libano e Palestina. Shamkhani, in una dichiarazione ufficiale e senza precedenti, ha spiegato che l’Iran “aiuta” con consiglieri militari i paesi del “fronte della resistenza”senza nessun tornaconto e solo per contrastare la minaccia crescente del terrorismo Isis. L’alto funzionario iraniano ha anche messo in guardia “i paesi vicini dell’Iran” nella regione del Golfo Persico che sostengono e finanziano i terroristi: “Sia chiaro che il sostegno al terrorismo avra’ un costo molto pesante per queste nazioni”.

I bombardamenti sui quartieri orientali di Aleppo in mano ai ribelli hanno ucciso 19 civili, tra cui tre bambini. Lo afferma il direttore dell’Osservatorio siriano per i diritti umani, Rami Abdel Rahman, che non ha saputo precisare se siano stati caccia russi o aerei del regime siriano ad aver “colpito i quartieri di Sakhur e Tariq al Bab, e causato il ferimento di decine di persone, alcune in modo grave”. Mentre è di almeno 63 morti il bilancio dei raid dell’aviazione russa lanciati nelle aree intorno alle città siriane di Aleppo, Homs, Idlib e Deir Ez zor, mentre nel quartiere di Zabadiya, ad est di Aleppo, controllato dall’opposizione, sarebbero state lanciate bombe al fosforo, ma non eiste una conferma indipendente. Lo riferisce l’emittente satellitare “al Jazeera”, precisando che sin da questa mattina sarebbero stati oltre 55 i raid che hanno colpito la seconda città della Siria, provocando anche incendi nelle abitazioni civili. I bombardamenti nella zona occidentale di Aleppo avrebbero fatto decine di feriti, mentre nel villaggio rurale di Atarib sarebbero cadute bombe a grappolo. Nella parte meridionale di Aleppo, invece, sono rimasti uccisi diversi militari dell’esercito di Damasco. I bombardamenti odierni hanno colpito anche Ramousa, dove i colpi di artiglieria hanno provocato un certo numero di morti e feriti. Nella provincia di Homs, i bombardamenti si sono concentrati nella parte settentrionale, colpendo il villaggio di Teir Maalah, provocando la morte di almeno cinque persone. Tre bambini, inoltre sono morti in seguito ai bombardamenti nella citta’ di Ma’ara, a nord di Idlib. (AGI) 

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