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Svolta verde della Cina, "riduzione gas serra dal 2017"

(AGI) – Washington, 25 set. – Svolta di Pechino in campo ambientale: la Cina, il Paese piu’ inquinante del mondo, varera’ nel 2017 un programma per ridurre i gas serra e fissera’ i prezzi per un sistema nazionale di compravendita dei diritti di emissione di CO2. L’annuncio, secondo quanto anticipano il New York Times e altri media, sara’ dato oggi dal presidente cinese, Xi Jinping, al termine del colloquio alla Casa Bianca con Barack Obama. La decisione, scrive il New York Times, fa parte dello sforzo “ambizioso” di Cina e Usa “di utilizzare il proprio ascendente internazionale per far fronte al cambiamento climatico ed esercitare pressione sulle altre nazioni affinche’ si uniformino”.

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Un passo che mette in luce la “comune determinazione” dei due leader perche’, alla conferenza di dicembre a Parigi, si arrivi a un accordo che impegni tutti i Paesi a limitare le emissioni. Il sistema che applichera’ la Cina si chiama ‘cap-and-trade’, ed e’ un concetto elaborato dagli economisti americani: il governo fissa un limite alla quantita’ di emissioni inquinanti; nel caso non arrivino a quel limite, le aziende possono vendere i loro permessi di inquinamento, oppure in caso contrario acquistarli. Le aziende piu’ inquinanti possono in questo modo continuare a inquinare piu’ del permesso, purche’ il livello generale delle emissioni rimanga entro il limite fissato. Secondo le fonti statunitensi, il sistema nazionale coprira’ la produzione di energia elettrica e l’industria chimica, dell’acciaio e del cemento, tra le altre. Usa e Cina si impegneranno anche a varare norme che limitino le emissioni dei veicoli pesanti e piu’ in generale faranno proposte sugli standard di efficienza energetica. Xi annuncera’ anche l’intenzione di finanziare i Paesi piu’ poveri per aiutarli a contribuire a ridurre le emissioni. L’annuncio delle novita’ arrivera’ dal comunicato congiunto Obama/Xi sulla lotta al cambiamento climatico, con cui i due cercheranno di dare concretezza all’impegno di riduzione delle emissioni inquinanti annunciato nel novembre scorso, in occasione della visita di Obama a Pechino. All’epoca, la Cina si impegno’ a raggiungere il livello massimo di emissioni nel 2030 per poi cominciare a ridurle; mentre gli Usa ridurranno le emissioni entro il 2025 tra il 26 e il 28 per cento rispetto ai livelli del 2005. Nel suo primo mandato, Obama provo’ a far varare un programma cap-and-trade dal Congresso; ma la proposta si areno’ al Senato, in parte per l’ostilita’ dei deputati tanto Democratici che Repubblicani che lo consideravano un limite che avrebbe minacciato la competizione economica con la Cina. Ora e’ proprio Pechino a varare la riforma che avrebbe voluto Obama. In realta’, scrive il New York Times, la Cina ha gia’ varato nel 2012 un programma pilota in sette province, come test per quando partira’ il sistema nazionale. E siccome la California ha messo in moto un aggressivo programma di cap-and-grade, nei giorni scorsi alcuni funzionari cinesi hanno voluto incontrare proprio i responsabili californiani per confrontare le esperienze; e secondo fonti presenti ai colloqui, il faccia-a-faccia potrebbe aprire la strada a una collaborazione piu’ duratura.(AGI) .

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