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Tasi: alla fine la Chiesa (non) paga come per l’ Imu

Chiesa Tasidi 05/03/2014– Esenti gli edifici di culto nella versione finale del decreto.

Nella versione finale del decreto che introduce la Tasi l’impostazione della tassazione per gli immobili di culto è identica a quella dell’Imu. E quindi tutti i luoghi di culto, e tutto ciò che viene denominato come tale, ne sono esenti:

Quanto agli immobili delle varie associazioni senza fini di lucro, che comprendono oltre a al volontariato vero e proprio anche partiti politici e sindacati, il versamento della Tasi sarà condizionato alla verifica dell’effettivo utilizzo degli immobili: si pagherà solo per le parti destinate ad attività commerciali, con l’eccezione dei partiti i cui edifici saranno comunque soggetti all’imposta. Vengono poi esentati – e questa è un’aggiunta rispetto al regime Ici-Imu – gli immobili pubblici destinati a compiti istituzionali. Si evitano così dei versamenti che avrebbero potuto essere causa di contenzioso tra i vari livelli statali. E sono esenti anche i terreni agricoli.

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