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Tasi – Chiesa. L’esenzione falsa e quella vera

Da il Fatto Quotidiano (2.3.14)

“”L’equivoco, quello che la stampa ha definito “caos sugli immobili della Chiesa”, nasce per caso e vive solo sui giornali. Ieri il governo aumenta l’aliquota Tasi e nel comunicato finale scrive: “Sono esentati dal versamento della Tasi i fabbricati della Chiesa indicati nei Patti Lateranensi”. L’esecutivo è più realista dell’ex re di Roma: non c’è alcun bisogno di chiarire la cosa, visto che quei 25 palazzi secondo il Concordato godono della extraterritorialità e sono “esenti da tributi” di qualunque genere. Così s’innesca l’equivoco che porta all’immaginario “caos” sul patrimonio immobiliare della Chiesa. Qualcuno traduce addirittura “esenti dalla Tasi solo 25 immobili”, mentre tutti gli altri pagheranno. Niente di tutto questo, ovviamente: l’esenzione sui 25 immobili concordatari è un fatto scontato, mentre non c’è equivoco sul fatto che i normali immobili degli enti ecclesiastici – come denunciato più volte dal Fatto Quotidiano – continuino a non pagare le tasse sulla casa anche quando generano profitti: l’anno scorso per dire – nonostante esista una fumosa legge in materia – il Tesoro si è dimenticato di fare i relativi moduli di pagamento. Fremono per pagare, i religiosi, ma non possono.””

Fonte

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