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Tasi: e' scontro con la Ue, Renzi "decidiamo noi"

(AGI) – Roma, 2 set. – ” “Il 16 dicembre ci sara’ ultima rata del 2015 per Imu e Tasi. Segnatevela: sara’ il funerale delle tasse sulla casa. Ultimo giorno. La Ue che si gira dall’altra parte sui migranti pensa di venirci a spiegare le tasse. C’e’ qualcuno a Bruxelles che pensa di mettersi a fare l’elenco delle tasse da tagliare, spero sia stato il caldo. Le tasse da tagliare le decidiamo noi, non Bruxelles”.  Lo ha deto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, intervenuto a radio Rtl.

LA REPLICA DI BRUXELLES – Non si e’ fatta attendere la replica di Bruxelles alle parole del premier italiano: le valutazioni della Commissione europea sulle decisioni che il governo italiano prendera’ sul taglio delle tasse sulla casa saranno fatte quando ci saranno i dettagli e la formalizzazione della bozza del bilancio 2016, ha fatto sapere la portavoce Annika Breidthardt. “Siamo consapevole degli annunci, ma non abbiamo altre informazioni – ha osservato – e le aspettiamo entro meta’ ottobre per procedere a una valutazione”.

NON CAMBIO ITALICUM PER AVERE SOSTEGNO DI F.I. – Cambiare l’Italicum per avere, in cambio, il sostegno di FI sulle riforme costituzionali? “No, hanno l’idea della politica come un Monopoli, e’ insopportabile quest’idea. La legge elettorale l’abbiamo fatta con FI, l’hanno votata anche loro”, ha risposto il premier.

IMMIGRATI: LA UE SI GIOCA LA FACCIA – Sul tema degli immigrati “l’Europa si gioca la faccia. E’ fondamentale che si dia una bella svegliata e faccia la sua parte”, ha detto Renzi.

Terrorismo: Renzi, rischio da sbarchi c’e’ ma la guardia e’ alta

SU UNIONI CIVILI UN PATTO DI CIVILTA’ – Sulle unioni civili “bisogna fare velocemente, entro settembre le riforme, poi chiudere entro le prime settimane di ottobre. E’ un patto di civilta’ e non rinunciamo”.

CON LE RIFORME I RISULTATI ARRIVANO – “Lo abbiamo sempre detto, se fai le riforme, se cambi le cose che devono essere cambiate i risultati arrivano”, ha spiegato il premier. “Noi oggi parliamo spesso della Germania, un grande paese che sta facendo dei risultati strepitosi, la riforma del lavoro, il loro Jobs Act, loro lo hanno fatto in tre anni tra il 2003 e il 2005, e’ chiaro che i risultati li stanno ricevendo in questi dieci anni con un’economia che tira, con un mercato che funziona. Se lo avessimo fatto anche noi dieci anni fa? Ma questo appartiene ai rimpianti, ma pian piano i risultati arrivano”.

“Credo – prosegue Renzi – che il dato interessante sia non tanto il numero, certo, ci sono 235.000 italiani in piu’ a lavoro rispetto al luglio 2014, certo sono tanti numeri, pero’ sono dei volti, delle storie, e’ il cinquantenne che riesce a ritrovare un posto di lavoro, e’ il ragazzo che finalmente firma un contratto che gli permetta di avere un mutuo, perche’ poi il dato interessante e’ che negli ultimi sei mesi c’e’ stato il +82% di mutui per le famiglie e il +16% di finanziamento alle imprese. Sono quei piccoli segnali che dicono che finalmente l’Italia e’ ripartita, ovviamente c’e’ un sacco di lavoro da fare, guai a chi si ferma adesso, correre, correre, correre”.

AGLI ITALIANI NON FREGA NULLA DELLE POLEMICHE SUI SINDACATI – “Prendiamo le critiche dei sindacati, di Confindustria, di tutti, come uno strumento per fare meglio. Anche perche’, parliamoci chiaramente, agli italiani delle polemiche tra il politico e il sindacalista, non frega niente di niente”, aggiunge il presidente del Consiglio. “Se dovessi guardare le reazioni, siamo un governo che non guarda in faccia a nessuno. Ci criticano tutti, e va bene cosi’, del resto noi non siamo un governo di sindacalisti o di ‘confindustrialisti’, siamo un governo di persone normali, semplici, che stanno cercando di fare di tutto perche’ l’Italia si rimetta in moto”, rivendica Renzi a proposito delle polemiche su crescita e lavoro.

LIMITEREMO LE PARTECIPATE PER LE PROVINCE  – Renzi ha aggiunto: “Voglio che ci siano meno municipalizzate che servano soprattutto a mantenere il posto all’ex politico di turno. Metteremo un limite alle partecipate per Provincia e un limite ai revisori contabili”.

EXPO: ABBIAMO FATTO PULIZIA CON CANTONE – “Un anno fa parlare dell’Expo non si poteva. Io ero appena arrivato a Palazzo Chigi e tutti mi dicevano di starci lontano, di lasciarli stare, che sarebbe stato un bagno di sangue, che sarebbe stata una figuraccia per la corruzione di appalti”. Poi, rivendica Matteo Renzi, “noi siamo entrati con la scopa e la ramazza, abbiamo creato l’Autorita’ Nazionale Anticorruzione per Cantone, per far pulito. Quindi non raccontiamo un film che andava bene con solo problemi di narrazione: c’era da far pulito”. Risultato: “Lo abbiamo fatto, e oggi l’Expo, a dispetto di quelli che dicevano che sarebbe stato un disastro, e’ una roba in cui per visitare il padiglione del Giappone ci vogliono tre ore e mezzo. Nelle ultime settimane e’ stato un bagno di folla piu’ che di sangue”. Il presidente del Consiglio da atto che “e’ stata tra i pochi, mi permetterete di ringraziarvi, a credere nell’Expo quando non ci credeva nessuno”. Testimonianza, il successo di Expo, del fatto che “l’Italia, quando smette di piangersi addosso e fa le cose, riesce sempre a realizzare dei capolavori e mi piacerebbe che nel Mezzogiorno facessimo la stessa cosa”.

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