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Tasi, ok alle detrazioni. Esenzioni anche per Chiesa e onlus

310x0_1393973940028_rainews_20140304234936268Arriva una sorta di “clausola di salvaguardia”: la Tasi non dovrà pesare più dell’Imu 2013. Quindi ok alle detrazioni per la nuova tassa sui servizi indivisibili. E ok anche alle esenzioni come aggiornate nel 2013. Cioè non dovranno pagare né gli immobili adibiti al culto né le onlus.

L’orientamento non appare nelle bozze del decreto sugli enti locali approvato venerdì dal Cdm ma sono nella versione definitiva approdata in Gazzetta Ufficiale. Quindi nero su bianco c’è che certamente 25 immobili della Chiesa a Roma, quelli previsti dai patti Lateranensi, saranno del tutto esentati.

Esenzioni e detrazioni La partita è non di poco conto se si pensa a tutte le detrazioni ed esenzioni previste nel caso dell’Imu: non dovevano infatti pagare i possessori di abitazione principale e relative pertinenze, gli alloggi assegnati dagli Istituti autonomi per le case popolari, dalle Aziende territoriali per l’edilizia residenziale o da altro ente di edilizia residenziale pubblica avente le stesse finalità degli Iacp; gli immobili delle cooperative edilizie, i terreni agricoli, i fabbricati rurali. Ma anche forze armate, di polizia, vigili del fuoco e carriera prefettizia oltre che gli immobili dati in comodato d’uso gratuito dai genitori ai figli; parti degli edifici adibiti al culto e onlus. L’elenco è dunque lungo ma dovrebbe essere confermato per la nuova imposizione immobiliare.

Saranno comunque i Comuni a decidere il livello dell’aliquota e l’eventuale aumento dello 0,8 per mille complessivo che potrebbe arrivare sulla prima o sulle altre case o divisa fra le due tipologie. La discrezionalità dei Comuni I Comuni potranno infatti procedere all’aumento fino allo 0,8 per mille della Tasi ma “purché siano finanziate, relativamente alle abitazioni principali e alle unità ad esse equiparate detrazioni o altre misure”, con effetti equivalenti a quelli sull’Imu.

Sarà sempre il Comune a stabilire le scadenze di pagamento della Tari e della Tasi, prevedendo di norma almeno due rate a scadenza semestrale e in modo anche differenziato con riferimento alla Tari e alla Tasi. Sarà comunque consentito il pagamento in unica soluzione entro il 16 giugno di ciascun anno. Infine per quanto riguarda le imprese che smaltiscono i rifiuti speciali assimilati agli urbani si prevede che saranno esentate dalla Tari, la componente rifiuti della nuova tassa. Prima invece erano previsti solo degli sconti per i produttori di questi rifiuti. Di fatto poiché la tassa deve coprire l’intero costo del servizio questo potrebbe comportare aggravi per le altre tipologie di contribuenti, cioè per i cittadini.

http://www.rainews.it/dl/rainews/articoli/tasi-chiese-onlus-07c078f2-fc6a-4b5c-84ca-9e90f42b30c6.html#sthash.dMDUW7vR.dpuf

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