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Tasse e scuole cattoliche, sacrosanta sentenza della Cassazione

Articolo di Franco Grillini (Criticaliberale.it 25.7.15)”stop agli insopportabili privilegi economici del vaticano in italia, la maggioranza dei cittadini è contraria come dimostra il referendum di bologna”

“”La chiesa cattolica costa allo stato italiano 8 miliardi l’anno tra la truffa dell’8 per mille, finanziamenti alle scuole confessionali di ogni ordine e grado e da ogni istituzione pubblica italiana da Aosta a Palermo e pure all’estero, finanziamenti ai preti negli ospedali pubblici, il 7% oneri di urbanizzazione che ogni hanno vanno dalle disastrate comunali alle casse delle curie per gli edifici di culto, finanziamenti dal ministero degli interni agli edifici di culto, esenzione insopportabile e intollerabile delle tasse immobiliari su qualsiasi edificio di proprietà della Chiesa dove basta mettere un altarino e magicamente diventa “a fini religiosi” anche se è un capannone commerciale, un palazzo di appartamenti di lusso o di uffici di pregio o un albergo a 5 stelle ufficialmente “per pellegrini”. Giganteschi privilegi che “affamano lo Stato italiano” sottraendo risorse ingenti con le quali si potrebbe istituire il reddito di cittadinanza e quegli ammortizzatori sociali di cui il nostro paese è notoriamente privo lasciando larghe fasce di cittadini in totale povertà.
Galantino dice che qualcuno sarà contento di questa sentenza, ebbene sì noi di Gaynet siamo contenti, anzi, entusiasti perché la scuola privata confessionale odia gli omosessuali e odia le donne, vi si fa il lavaggio del cervello religioso con un pensiero unico clericale in totale discriminazione verso le diversità sessuali e le donne che divorziano e abortiscono. Perché lo Stato dovrebbe finanziare tutto ciò sottraendo fondi alla dissanguata scuola pubblica laica?
Non contenti di rapinare lo Stato non pagando le tasse i Galantino di turno pretendono anche di bloccare le leggi dello Stato laico sui diritti civili e sulle Unioni Civili, di bloccare le campagne di sensibilizzazione contro il bullismo omofobico inventandosi il complotto gender che esiste solo nella testa dei clericali che pretendono di comandare anche nella scuola pubblica.
E’ bene ricordare che sull’utilizzo di fondi pubblici la chiesa cattolica è già stata sconfitta non solo nei tribunali ma anche dal voto popolare: a Bologna il 65% ha detto no ai quattrini pubblici alle scuole confessionali; se si facesse il referendum su scala nazionale il risultato sarebbe analogo perché, giustamente, la gente dice che se i ricchi vogliono le scuole private se le paghino di tasca loro e ciò è condiviso dalla stragrande maggioranza degli italiani.
Non può essere spacciato per libertà quella di fare il lavaggio del cervello religioso a bambini che non hanno ancor sviluppato la coscienza critica, quella non è libertà ma indottrinamento. Infatti si chiama dottrina cattolica, che a nostro avviso non può essere insegnata con danaro pubblico.
Infine il ministro Giannini che dovrebbe essere il ministro laico della Repubblica, trovi i fondi per far funzionare la scuola di tutti e lasci che i privati si finanzino da soli altrimenti son capaci tutti di fare i “privati” con i quattrini dello Stato.””

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