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Tecniche Ris e batteri, Tasso lancia "laboratori" in aula

Roma – Il ‘finger printing’, l’impronta genetica che permette di inchiodare i criminali; l’estrazione del Dna dalla mucosa orale, un’altra tecnica che risolve delitti e paternità controverse; la trasformazione genetica dei batteri che produce l’insulina, necessaria per la vita dei diabetici: per far capire quanto la scienza sia vicina alla vita quotidiana, uno dei licei classici più prestigiosi di Roma diventerà nelle prossime settimane il ‘laboratorio’ di alcune attività sperimentali.

Il progetto del Tasso, “Il Mondo delle Scienze: dalla sperimentazione alla conoscenza” è il frutto di un concorso organizzato dal Ministero dell’Universita’ e ricerca scientifica (Miur) e che è stato vinto, l’anno scorso, proprio dal liceo romano: un’esperienza nata per innovare la didattica delle materie scientifiche nelle scuole superiori e per sottolineare il contributo che la scienza fornisce per promuovere la crescita e il benessere della società. Testimoni degli esperimenti nell’Aula Magna del liceo non saranno infatti solo gli studenti del Tasso, ma le scolaresche di tre altri istituti romani (la Scuola Media Esopo, la Settembrini, il liceo classico De Sanctis). E non basta: perché agli esperimenti assisteranno in teleconferenza anche centinaia di studenti in Campania, Puglia e Calabria: gli alunni del liceo Calamandrei a Napoli, dell’istituto Murialdo a Foggia, e di una scuola ad Acri, in provincia di Cosenza.

Le esperienze di laboratorio saranno precedute da mini conferenze introduttive tenute da ricercatori del mondo universitario o di istituti di ricerca (Istituto Superiore di Sanita’, Consiglio Nazionale delle Ricerche). “L’iniziativa nasce dalla constatazione del fatto che l’attività didattica scolastica tradizionale deve confrontarsi giornalmente con la diffusione, da parte soprattutto degli organi di stampa, di una serie di informazioni in campo scientifico, originate da eventi specialistici o da semplici fatti di cronaca, molto coinvolgenti, nei confronti degli adolescenti, ma necessariamente frammentarie o spesso insufficienti per comprendere pienamente i problemi”, spiega Antonella Forgelli, la docente di scienze referente del progetto.

“Si parla spesso di organismi transgenici, di batteri ‘buoni’ e ‘cattivi’, della trasmissione di malattie virali letali, del reperimento di tracce biologiche di un possibile assassino, senza approfondire le potenzialità e i limiti delle nuove tecnologie e, soprattutto, senza far riflettere sul grande valore che la Scienza possiede per le sue importanti ricadute sui singoli individui e su tutta la società. Le attività sperimentali saranno presentate lunedì 8 febbraio, per tutta la mattinata nella’Aula Magna del liceo romano. Enrico Alleva, dell’Istituto superiore di sanità, Eugenio Gaudio, rettore della Sapienza a Roma, Piero Benedetti, dell’università di Padova, illustreranno il progetto e racconteranno l’iniziativa per la promozione della cultura scientifica.

Roberto Defez, del Consiglio nazionale delle ricerche, introdurrà un tema molto dibattuto, quello degli organismi geneticamente modificati; Giuseppe Novelli, rettore dell’università Tor Vergata a Roma, illustrerà sul ruolo della genetica nella diagnosi e nel trattamento delle malattie, Giuseppe Macino, sempre della Sapienza di Roma, affrontera’ il tema dell’epigenetica, mentre Ernesto di Mauro, della stessa universita’, parlera’ dell’origine primordiale delle molecole della vita. Concludera’ la mattinata Maria Uccellatore, del Miur, che relazionera’ sui risultati prodotti dalla legge per stimolare la diffusione della cultura scientifica. (AGI)

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