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Telecamere nei bagni pubblici. In Cina è guerra ai ladri di carta igienica

La toilette era l’ultimo luogo in cui la privacy regnava. Da oggi non più. Almeno a Pechino, dove le autorità hanno deciso di installare telecamere nei bagni pubblici, per impedire il furto di carta igienica dai portarotoli piazzati in prossimità delle tazze. Un riconoscimento facciale incastrerà chi ne usa più di 60 cm, che saranno forniti solo se chi ha una urgenza fisiologica si piazza davanti a una telecamena ad alta definizione e vi resta per almeno tre secondi, dopo aver tolto eventuali occhiali e cappelli.

Per coloro che si presentano un po’ troppo spesso la fornitura ad hoc avviene ogni nove minuti: ecco, così, definita anche una scansione temporale delle urgenze, che per alcuni oltrepassa la capacità di resistenza poiché il sistema ha cominciato già a manifestare alcuni malfunzionamenti costringendo gli utenti ad attendere un po’ troppo prima che l’agognata striscia di carta arrivi. A meno che si sia fortunati come lo sfortunato Hrundi V. Bakshi, indiano interpretato da un inarrivabile Peter Sellers in ‘Hollywood Party”: invitato per sbaglio a una festa di vip, finisce nella stanza da bagno e una volta tirata una fetta di carta igienica dal rotolo, quest’ultimo non ferma la propria corsa e finisce per lasciarla andare tutta.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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