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Tempi supplementari per il governo: a che punto è la trattativa Lega-M5S

Terzo giorno di tempi supplementari per la formazione di un governo di coalizione tra M5S e Lega. Questo lo stato dell’arte: incontro tra Di Maio e Salvini; annunciati anche oggi passi avanti sul programma, ma Davide Casaleggio fa sapere che comunque verrà sottoposto a referendum tra gli iscritti alla piattaforma Rousseau; si indebolisce l’idea di Giampiero Massolo come Presidente del Consiglio. Domani nuovo incontro tra i due. Intanto la Chiesa invita a un atteggiamento concreto.

Di Maio annuncia progressi, e un nuovo faccia a faccia con Salvini

 “Stiamo facendo notevoli passi avanti sul programma di governo. Stiamo trovando ampie convergenze sui temi che hanno a cuore gli italiani”, dice Luigi Di Maio al termine del colloquio con Matteo Salvini alla Camera.

Sabato un altro incontro, con identico ordine del giorno, a Milano, “al Pirellone presso gli uffici del Movimento 5 stelle”. Sarà l’occasione, ha spiegato Di Maio, “per portare ad un altro passo in avanti il contratto di governo, che non sarà altro che il programma del futuro governo del cambiamento, se riusciremo a metterlo in piedi”. Sew tutto va bene, domenica ci sarà la comunicazione del nome del premier scelto al Quirinale. E lunedì l’incarico.

Davide Casaleggio annuncia in conferenza stampa al Senato che il contratto di governo M5S-Lega sarà votato online e il risultato sarà vincolante.

Salvini: parleremo quando avremo qualcosa da dire. E si affida a Facebook

Al termine dell’incontro con Di Maio a Montecitorio il leader della Lega, Matteo Salvini, ha scelto di non annunciare nulla: «Quando abbiamo qualcosa da dire lo diremo». E a chi gli chiede se sia stata individuata la figura da proporre per il premier, risponde: «Ci sarà un nuovo incontro sul programma».  

Poi si affida a Facebook e spiega: “Cancellare la legge Fornero, tagliare tasse e burocrazia, ridurre gli sbarchi e aumentare le espulsioni, ridare dignità al lavoro, tagliare sprechi e privilegi, difendere l’Italia in Europa, riconoscere autonomia alle comunità locali, chiudere le liti fra cittadini ed Equitalia, aiutare (davvero) i disabili, garantire il diritto alla legittima difesa. Stiamo lavorando per questo, grazie per il vostro affetto e la vostra fiducia”.

Ancora da affrontare la lista dei ministri, e anche il nome del premier è un rebus

“Di nomi non abbiamo parlato, ne parleremo a breve”, ha ammesso lo stesso Di Maio. Intanto fonti del M5s lasciano trasparire una certa insoddisfazione sul nome di Giampiero Massolo, diplomatico di carriera,  oggi ai vertici di Fincantieri e in passato a quelli dei servizi d’informazione.

La Chiesa italiana chiede di dimenticare i proclami elettorali

“Mi auguro che questo governo abbia come punto di partenza la voglia di mettere orecchio alle condizioni concrete e alle attese reali delle persone. Perché le ideologie, le prese di posizione, i proclami pre-elettorali devono essere ridimensionati e tarati sulla realtà e sui bisogni reali”. Lo dice il segretario della Conferenza Episcopale Italiana, monsignor Nunzio Galantino, nel corso di una presentazione per i 50 anni della Fondazione Migrantes.

 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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