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Tenta ricatto al parroco, lui lo denuncia

Cattura Mortara, il rettore di S. Albino non si è lasciato intimidire: «Minacce hard? No, pretendeva denaro con troppa insistenza»

di Anna Mangiarotti.

MORTARA. Denunciato con l’accusa di estorsione ai danni di un sacerdote. Nei guai è finito un egiziano 35enne, residente a Vigevano, che si sarebbe fatto consegnare in tutto 2mila euro da padre Nunzio De Agostini, 80 anni. Il parroco dei Casoni Sant’Albino e rettore del santuario nega però che alla base della sua denuncia ai carabinieri ci sia un ricatto a luci rosse. «Conosco questo ragazzo perché fa da segretario a un altro prete – spiega padre Nunzio –anche a questo sacerdote ha chiesto con insistenza denaro in diverse occasioni. Il mio collega lo aveva denunciato, poi ha ritirato la denuncia». Ma il denaro sarebbe stato chiesto genericamente «perché questo ragazzo egiziano è in difficoltà economiche. Sapendo che sono amico dell’altro sacerdote, ha iniziato a chiedere soldi anche a me».

Di persona e via Sms: «Una volta mi raccontava che aveva messo incinta una ragazza e quest’ultima lo ricattava – ricorda il rettore di Sant’Albino, il santuario compreso nelle tappe dei pellegrini che ripercorrono la via Francigena. «Un’altra volta che altrimenti non gli avrebbero rinnovato il permesso di soggiorno: un’altra ancora che era rimasto senza lavoro. Io mi facevo commuovere e lo aiutavo». Poi però secondo il racconto di padre Nunzio, «ha cominciato a essere troppo insistente, ho avuto paura e mi sono rivolto ai carabinieri».

Il parroco però nega anche alla base delle richieste di denaro ci sia stata la minaccia di andare dai carabinieri, a raccontare incontri a luci rosse mai avvenuti fra l’egiziano e padre Nunzio, che sarebbero sfociati in violenze sessuali. «Anche se mi ha detto che sui sacerdoti “si può inventare di tutto”, probabilmente condizionato da quello che è successo alla Bozzola». Il riferimento è al rettore del santuario mariano di Garlasco, don Gregorio Vitali, coinvolto in una presunta estorsione da parte di due romeni, arrestati dai carabinieri. Avrebbero chiesto 250mila euro alla Curia di Vigevano, per non rivelare gli incontri a luci rosse che sarebbero avvenuti fra le mura del santuario, e avrebbero riguardato anche altri sacerdoti e un laico, secondo le dichiarazioni dei due immigrati.

«Ma nel mio caso, e anche nei confronti del’altro sacerdote mortarese non ci sono mai state minacce esplicite – dice ancora padre Nunzio – ma il denaro è stato chiesto con insistenza più volte per un anno, circa, fino a questa primavera. Quindi ho deciso di rivolgermi ai carabinieri e non ho ritirato la denuncia. Anzi ho scelto un avvocato che mi rappresenti anche in un eventuale processo». Il 35enne egiziano intanto è riuscito a rendersi irreperibile, probabilmente rientrando nel suo paese di origine.

http://laprovinciapavese.gelocal.it/pavia/cronaca/2014/10/22/news/tenta-ricatto-al-parroco-lui-lo-denuncia-1.10167699

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