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Teorema di Pier Tulip

A favore dell’indagine mitografica nella ricerca del Gesù storico.

Il Dupuis nella sua pregevole opera Origine de tous les Cultes, ou la Réligion Universelle del 1795 è il primo e fondamentale mitografo che abbia analizzato le antiche religioni inquadrandole in una religione universale avente per oggetto il sole.
Nel fare ciò l’astronomo Dupuis ha utilizzato il metodo comparativo per illustrare le analogie e le corrispondenze fra gli elementi distintivi del cristianesimo e quelli di precedenti religioni.
Ogni persona ragionevole, non offuscata da preconcetti, non può non trovare estremamente calzanti quelle associazioni, ma esse non sono probanti e non riescono ad intaccare la credibilità del racconto evangelico.

Se è così evidente che il cristianesimo possa essere derivato da una religione su base solare, come lo erano quella egizia, quella greca e romana e specialmente l’allora recente mitraismo, deve essere possibile ritrovare nei vangeli dei contenuti allegorici derivante dagli antichi miti.

Mi sono allora posto una domanda: è possibile decodificare almeno alcuni passi dei vangeli per mostrare che celano un significato diverso da quello apparente?
Un teorema, riporta Wikipedia.it, è “una proposizione che, a partire da condizioni iniziali arbitrariamente stabilite, trae delle conclusioni, dandone una dimostrazione. I teoremi svolgono un’importantissima funzione nella matematica, nella fisica e in generale in tutte le materie scientifiche”.
Questa definizione sembrerebbe escludere la possibilità che si possa applicare anche nell’esegesi di un testo, ma con una semplice ipotesi è possibile svelare l’allegoria con cui sono stati scritti, in parte, i vangeli.
Se non si tratta di matematica, si tratta, pur sempre, di logica.

La chiave di interpretazione, e quindi l’ipotesi da cui partire per una eventuale dimostrazione, è celata nel rapporto fra Gesù e Giovanni Battista.

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Teorema di Pier Tulip
I vangeli sono racconti allegorici di una religione solare.

Vogliamo dimostrare che:
Teorema: Gesù nei seguenti passi dei vangeli:

Gv 1,29: “Dopo di me viene un uomo che mi è passato avanti, perché era prima di me”.
Gv 3,30: “egli deve crescere, ma io devo diminuire”.
Mt 14,1-2: “… (Erode) disse ai suoi cortigiani: «Costui è Giovanni il Battista risuscitato dai morti»”.
Mt 4,12-17: “Avendo intanto saputo che Giovanni era stato arrestato, Gesù si ritirò … al di là del Giordano … Da allora Gesù cominciò a predicare”.
Lc 1,26: “Nel sesto mese” dopo il concepimento di Giovanni Battista “l’angelo Gabriele fu mandato da Dio…” e viene concepito Gesù.

è un’allegoria del Sole.

Dimostrazione:
Per dimostrare il nostro assunto dobbiamo trasformare le frasi in modo che si possa svelare un diverso significato. Facciamo delle ipotesi apparentemente arbitrarie ma legate al ciclo astronomico solare e ricavate da una attento studio del mito solare:

Image
Il grafico riporta l’elevazione massima del sole e il suo effetto irradiante nei vari periodi dell’anno.

Assegniamo Giovanni Battista=Sole-morente, o calante, per indicare il semi-ciclo solare dal solstizio d’estate fino al solstizio d’inverno, quando la luce cede pian piano il posto alle tenebre, il sole comincia a perdere il suo potere irradiante e la durata del giorno diminuisce mentre aumenta la durata della notte,
e parimenti assegniamo Gesù=Sole-nascente, o crescente, per indicare il processo inverso fra il solstizio d’inverno e il solstizio d’estate.

Applichiamo queste posizioni:.

Gv 1,29: “Dopo di me viene un uomo che mi è passato avanti, perché era prima di me”: dopo Giovanni Sole-morente viene Gesù Sole-nascente, che già prima lo aveva preceduto e così avviene ogni anno.
Gv 3,30: “egli deve crescere, ma io devo diminuire”: egli Gesù il Sole-nascente cresce, io Giovanni il Sole-morente diminuisco.
Mt 14,1-2: “«Costui è Giovanni il Battista risuscitato dai morti»”: Gesù Sole-nascente rappresenta la risurrezione di Giovanni Sole-morente. Antipa non ha nessuna ragione di temere un Gesù che complotti per scalzarlo dal trono.
Mt 4,12-17: Alla fine del Sole-morente, fine della predicazione di Giovanni, inizia il Sole-nascente, inizio della predicazione di Gesù. Il passaggio del Giordano rappresenta il passaggio dei ruoli al Solstizio d’inverno.
Lc 1,26: Giovanni è nato sei mesi prima di Gesù, infatti il Sole morente nasce nel solstizio d’estate e Gesù, il Sole nascente, nasce nel solstizio d’inverno.

I passi analizzati assumono un significato perfettamente compiuto nell’ambito di una descrizione allegorica relativa al ciclo solare e il personaggio Gesù rappresenta il sole nella sua fase ascensionale.
CVD

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E’ utile dire, a supporto di questa dimostrazione, che lo stesso ragionamento si può applicare per una decodifica del mito solare egizio e quindi postulare un’associazione logica fra Horus (Osiride, Serapide) e Gesù, anzi è proprio dall’analisi della mitologia egizia che scaturisce l’ipotesi utilizzata.

La stessa interpretazione è applicabile ad un altro scambio che avviene fra due personaggi biblici narrato nel Libro dei Re: il passaggio del Giordano di Elia insieme al suo discepolo Elisha o Eliseo è la quasi completa sovrapposizione con il passaggio di consegne fra Giovanni Battista e Gesù.
Quando raggiungono l’altra sponda, dopo aver aperto le acque del Giordano, come Mosè fece col mar Rosso, Elia dice a Eliseo: “Chiedi quello che vuoi che io faccia per te, prima che io ti sia tolto” e il giovane risponde: “Ti prego, mi sia data una parte doppia del tuo spirito!”, Eliseo infatti corrisponde al sole nascente che con il suo “spirito” avrà un potere generativo superiore al sole morente, mentre Elia, come sole morente, si ritira in cielo su un carro infuocato.
L’alternarsi fra Elia e Eliseo come fra Giovanni Battista e Gesù, e quindi l’attesa di un ritorno di Elia, lo troviamo in Mc 6,15: “Altri invece dicevano: “È Elia””,  in Mc 8,27-28: “”Chi dice la gente che io sia?”. Ed essi gli risposero: “Giovanni il Battista, altri poi Elia e altri uno dei profeti”, in Lc 9,7-8: “alcuni dicevano: “Giovanni è risuscitato dai morti”, altri: “È apparso Elia””.

L’identificazione Gesu-Sole, con la relativa interpretazione, ha un valore altamente teologico in quanto racchiude le dicotomie luce-tenebre, bene-male riscontrabili in tutte le religioni antiche e principalmente nell’essenismo e nel mitraismo, religioni esistenti nel primo secolo, che hanno certamente avuto un influsso nella nascita di una nuova religione.

Chi voglia approfondire questa identificazione del cristianesimo quale religione solare può leggere l’opera integrale KRST, Il Cristianesimo come religione solare, Nuova ipotesi sul Gesù storico, di Pier Tulip, in cui vengono analizzati in dettaglio tutti gli influssi pagani che sono rintracciabili nel cristianesimo, vengono ritrovati numerosi altri passi dei vangeli in cui si cela l’allegoria solare e viene formulata una precisa ipotesi sia sulla nuova religione che sul suo fondatore.

E’ possibile acquistare una copia a stampa o in formato eBook-ePub sia nelle librerie che online.

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