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Termini Imerese: via libera operai a intesa su piano Metec

(AGI) – Palermo, 23 dic. – L’assemblea degli operai dell’ex stabilimento Fiat di Termini Imerese ha ratificato stasera l’intesa preliminare firmata ieri al ministero dello Sviluppo economico sul rilancio del sito e il suo passaggio a Metec, attraverso la newco Blutec. Una vera svolta – tre anni dopo l’addio della casa automobilistica – compiuta in un’aula consiliare gremita. Gia’ nel 2009 Sergio Marchionne aveva annunciato di volere archiviare la quarantennale storia scritta in Sicilia, facendo scattare la ricerca di un nuovo investitore, tra speranze (poche) e passi falsi (molti), sulle spalle di cavalieri grigi un po’ azzoppati: dalla city car elettrica indiana ‘sponsorizzata’ dal finanziere siciliano Simone Cimino, al ‘pretendente’ De Tomaso, fino alla Dr Auto del molisano Massimo Di Risio che doveva assemblare al di qua dello stretto componenti prodotti in Cina, e ultimamente Grifa, inceppatasi a un passo dal traguardo. Adesso, con Metec, e’ la volta buona, secondo Mise, sindacati e operai. Ottenuto il previsto via libera delle tute blu, tocca ora alle parti sottoscrivere definitivamente gli accordi gia’ stasera al Mise. Prevale l’ottimismo, tanto da indurre alcune ditte dell’indotto, come Biennesud, a revocare i licenziamenti. Il piano industriale di Metec punta sulla produzione di componentistica e sul lancio di nuove vetture ibride; prevista l’occupazione di 200 persone nel 2016, 400 nel 2017, 800 a regime entro fine 2018. In ogni caso, dal primo gennaio 2015 tutti gli attuali 760 dipendenti Fiat dovranno passare alla nuova societa’, per essere collocati in cassa e poi gradualmente richiamati al lavoro. Unica eccezione per coloro che, fino a un massimo di 130 persone, vorranno accedere alla mobilita’ volontaria incentivata con 40.000 euro onnicomprensivi. Contestualmente al passaggio delle maestranze a Blutec, a partire dal primo gennaio, il ministero del Lavoro concedera’ due anni piu’ due anni di cassa integrazione per riorganizzazione. In campo un investimento da 296 milioni di euro che assicureranno una potenzialita’ produttiva di 10.000 auto l’anno: 96,5 milioni serviranno all’attivazione della produzione di componentistica; i restanti 200 milioni alla produzione di autovetture. Per quanto riguarda l’indotto, e’ previsto l’impegno della Regione a fornire adeguata protezione in termini di ammortizzatori sociali, nonche’ una precedenza nelle assunzioni sia da parte del nuovo potenziale indotto sia da parte della stessa Metec una volta esaurito il bacino Fiat. (AGI) .
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