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Terremoto, Amatrice riparte dalla scuola

Roma – E’ suonata poco dopo le 10,30 la prima campanella della nuova scuola modulare di Villa San Cipriano ad Amatrice, realizzata in soli 17 giorni dalla Protezione civile della Provincia Autonoma di Trento. Centosettanta i bambini distribuiti nelle varie classi: il plesso che ha accolto gli studenti di primaria, elementari e medie verra’ presto arricchito dalla costruzione del nuovo liceo.

“Da qui ripartiamo, per riportare questo territorio alla normalita’”, ha detto il ministro all’Istruzione Stefania Giannini, che ha partecipato all’inaugurazione insieme con il commissario straordinario alla ricostruzione Vasco Errani, il capo della Protezione civile Fabrizio Curcio, il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi, il presidente della Provincia Autonoma di Trento Ugo Rossi, il vescovo della diocesi di Rieti Domenico Pompili. “Sono molto felice e molto commossa – ha ammesso il ministro – perche’ si riparte dalla scuola, lo avevamo detto il 27 agosto e oggi, grazie all’impegno di tutti coloro che si sono spesi per produrre un mezzo miracolo siamo riusciti a farlo'”.

“Ricominciamo da qui perche’ la scuola e’ l’anima della comunita’ – ha sottolineato Errani – Non facciamo promesse per il futuro ma atti concreti. Ogni scelta sara’ condivisa con voi. Questo e’ il patto che facciamo insieme: ricostruiremo tutto e lo faremo meglio di prima”. “Perche’ ripartire dalla scuola? Perche’ la scuola e’ cultura e formazione – ha ricordato Curcio – dalla scuola si riparte anche per scoprire che questo e’ un Paese meraviglioso, ma e’ anche un Paese che puo’ uccidere”. E’ una “grande dimostrazione delle comunita’ che hanno creduto e che vogliono tornare alla normalita’. “Questa comunita’ si e’ piegata ma non si spezzera’”, ha garantito il sindaco di Amatrice – Solo con l’unita’ qui si puo’ tornare a vivere la vita che c’era prima: per questo voglio fare un appello alla popolazione, a liberare quanto prima le tende per poter avviare il processo di ricostruzione”.

“Siamo qui per benedire non la scuola di legno – ha concluso il vescovo di Rieti – ma la scuola delle persone che siete voi. Benediciamo la scuola perche’, come avrebbe detto Don Milani, la scuola non e’ un diritto ma un privilegio per tutti”. “Grazie a chi ha reso possibile riaprire la scuola ad Amatrice, oggi”, scriveva intanto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, su Twitter. “Siamo appena all’inizio, e’ ancora lunga. Ma oggi grazie. Viva l’Italia”. (AGI) 

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