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Terremoto: Cdm vara dl, da risarcimenti a trasparenza

Roma – Via libera dal Consiglio dei Ministri al decreto che contiene misure urgenti a sostegno delle popolazioni del centro Italia colpite dal terremoto del 24 agosto. Si tratta di 53 articoli che riguardano il risarcimento per gli edifici distrutti, il prestito d’onore e cassa integrazione in deroga per i lavoratori che hanno perso il posto, il blocco delle tasse. Cosa prevede il decreto varato oggi dal Cdm:

– RISARCIMENTO INTEGRALE PER LE CASE E GLI EDIFICI COLPITI: Interesserà tutti gli edifici colpiti dal terremoto. Oltre la metà delle strutture colpite dal sisma nel centro Italia risulta, infatti, inagibile. I tecnici dell’Agibilità e danno nell’emergenza sismica (Aedes) stanno proseguendo le verifiche e, finora, gli edifici esaminati sono 21.405, di cui solo 10.587 sono stati considerati agibili. Tra gli immobili che non possono essere abitati, 1.183 sono ‘sani’ ma inutilizzabili per rischio esterno, 6.407 sono totalmente inagibili e 3.228 lo sono solo temporaneamente. I danni del sisma del 24 agosto scorso ammontano a 4 miliardi di euro, tra danni a beni culturali, aziende, edilizia privata.

PRESTITO D’ONORE: Per evitare che le imprese, di ogni tipo e grandezza, lascino i territori colpiti, sono previsti prestiti a tasso zero, con un lungo periodo di ammortamento, per il riavvio delle attività produttive, da quelle agricole a quelle operanti nel settore del turismo.

SOSTEGNO A LAVORATORI: Il decreto prevede l’utilizzo della cassa integrazione in deroga per i lavoratori di imprese coinvolte nel sisma.

TASSE BLOCCATE: E’ previsto il blocco del pagamento di imposte e tasse per quanti (singoli e imprese) documenteranno che l’impossibilità a sostenere il pagamento e’ strettamente connessa al terremoto.

LEGALITA’ E TRASPARENZA: per assicurare il massimo dellaregolarità in tutte le fasi, il provvedimento – oltre allasupervisione dell’Autorità nazionale anti corruzione, guidata da Raffaele Cantone – prevede una centrale unica di committenza affiancata da 4 stazioni appaltanti, una per ogni regione colpita, oltre alla partecipazione del ministero per i Beni Culturali e a quello delle Infrastrutture e Trasporti.

L’ALBO DELLE IMPRESE: Il commissario del governo per la ricostruzione, Vasco Errani, ha fatto sapere, prima del varo del decreto, che tutte le imprese, anche quelle che lavoreranno in sub-appalto, dovranno essere iscritte in una “white list“, al contrario del passato quando era sufficiente la sola richiesta di iscrizione.

SOLO PROFESSIONISTI ABILITATI: Per evitare conflitti d’interesse tra l’incarico progettuale, l’impresa e la direzione dei lavori, e’ previsto un elenco speciale dei professionisti abilitati.

GOVERNANCE RICOSTRUZIONE: Il decreto prevede il lavoro in stretto coordinamento tra Governo centrale e territori interessati dal sisma. Il Commissario straordinario viene infatti affiancato dai Presidenti delle Regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria come vice-commissari e da quattro Uffici speciali per la ricostruzione (uno per ogni Regione). (AGI) 

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