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Terremoto: com'è nata la 'bufala' sui mancati rimborsi

Roma – “Abbassano la magnitudo per non pagare i rimborsi”: è da agosto scorso che ha ripreso a circolare sui social questa affermazione, che è una vera e propria ‘bufala’. Immediatamente dopo la scossa del 24 agosto con epicentro ad Accumoli, si era diffusa la notizia che la magnitudo fosse di 6.2. Dopo pochi minuti arrivò il dato ufficiale dell’Ingv che fissò invece la magnitudo a 6.0. La bufala allora riprese vigore e tornò a circolare sui social: “Il governo ha imposto a Ingv di abbassare la magnitudo per evitare il rimborso dei danni da parte dello Stato che la legge prevede solo per sismi superiori a 6.1”.

Ebbene, nella realtà non esiste né la soglia, né un limite all’intervento statale. L’articolo che prevedeva l’esclusione dell’intervento dello Stato era nel testo del decreto 59 del 2012 di riforma della Protezione civile, ma non è mai diventato legge. Nella trappola oggi è caduta una senatrice del M5S, immediatamente smentita sui social da presidenti di regioni terremotate che, dati alla mano, hanno dimostrato i rimborsi integrali.

La leggenda ha origine nella riforma della Protezione civile varata nel 2012 dal governo di Mario Monti. Il decreto prevedeva “l’esclusione, anche parziale, dell’intervento statale per i danni subiti da fabbricati”. Se fosse stata trasformata in legge anche questa norma, che era nell’articolo 2 del decreto, i cittadini avrebbero dovuto ricorrere alle assicurazioni, con procedure fissate da un successivo regolamento.

In sede di conversione in legge, in Parlamento, l’articolo in questione, il 2, è stato soppresso. Quindi, non esiste nessun limite ai rimborsi da parte dello Stato.

La bufala, inoltre, si arricchisce di bizzarria quando lega l’entità dei rimborsi al valore della magnitudo del sisma. I rimborsi vengono calcolati sui danni effettivi, registrati semmai dalla scala Mercalli. E il motivo è evidente: un terremoto nel deserto può anche essere di magnitudo 9, ma non fa nessun danno. Il sisma del 26 ottobre ha avuto una magnitudo di 5,9 e causato crolli e distruzione. Due giorni prima, in mezzo al Tirreno, c’era stata una scossa di 5,7 Richter, naturalmente senza nessun danno. (AGI) 

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