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Terremoto, ecco come saranno le casette provvisorie di Amatrice

Roma – Saranno quelli progettati dal Consorzio Nazionale Servizi (Cns) i moduli abitativi provvisori che verranno utilizzati ad Amatrice e nelle altre zone colpite dal terremoto del 24 agosto per ospitare le persone a partire dalla prossima primavera. Il Dipartimento della Protezione Civile, pubblica sul suo magazine le prime immagini ufficiali dei moduli in acciaio da 40, 60 e 80 metri quadrati combinabili tra loro e che da qui ai prossimi 6 mesi verranno installati nelle aree gia’ individuate e pronte ad essere urbanizzate. Il Consorzio Nazionale dei Servizi e’ il primo aggiudicatario della gara d’appalto indetta da Consip due anni fa per conto del Dipartimento della Protezione Civile.

Delle mini-aree commerciali e artigianali per ospitare gli esercizi, i negozi e le piccole fabbriche andate distrutte, chiuse o risultate inagibili durante il terremoto. Aree da realizzare il piu’ vicino possibile ai nuovi centri abitati che sorgeranno con l’installazione dei Moduli Abitativi Provvisori (Map),entro la prossima primavera. E’ questa l’istanza che i titolari delle 52 attivita’ commerciali e artigianali di Amatrice, ai quali si uniscono i 12 commercianti di Accumoli, hanno portato al tavolo del Genio civile della Regione Lazio, che questa mattina ha visto la partecipazione del commissario straordinario alla Ricostruzione, Vasco Errani, del capo della protezione civile, Fabrizio Curcio, del sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi, del presidente della Regione Lazio Nicola Zingaretti accompagnato dagli assessori Guido Fabiani e Fabio Refrigeri, e dei rappresentanti delle categorie produttive della provincia di Rieti. Gia’ individuate le aree, che per quanto riguarda i negozi di Amatrice non sono molto lontane dal centro abitato, e soprattutto dalle zone individuate per l’installazione delle casette. Per le attivita’ artigianali invece la scelta e’ caduta sull’area gia’ esistente, nei pressi della frazione di Torrita. Per Accumoli invece le aree sono a ridosso della via Salaria. Le proposte dei commercianti e degli artigiani dei territori colpiti dal sisma hanno visto una generale condivisione tra le parti nel corso del tavolo, in attesa di conoscere, anche dal punto di vista normativo, chi saranno i soggetti che materialmente dovranno porre in essere quanto stabilito “su carta”.”Di certo – precisa l’assessore regionale alle infrastrutture Fabio Refrigeri, a margine dell’incontro – la tempistica per la realizzazione di queste aree dovra’ andare di pari passo con quella della realizzazione dei moduli abitativi, perche’ un territorio riparte anche quando riparte la sua economia”.

 

 

Sindaco Amatrice, sgombero non sarà deportazione
“In tenda non si puo’ piu’ stare. Venerdi’ andremo via, ma non saro’ una deportazione di massa”.Il sindaco di Amatrice Sergio Pirozzi ribadisce la volonta’ di procedere allo smantellamento degli 11 campi d’accoglienza presenti sul territorio a partire dal 23 settembre, a margine dell’incontro con i responsabili delle varie tendopoli. E chiede a quei cittadini – circa un centinaio – che non hanno ancora optato per una soluzione alternativa di farlo in fretta. “Scegliete la soluzione che piu’ preferite”. Tre le opzioni disponibili: l’accoglimento del contributo statale con conseguente sistemazione autonoma, il trasferimento presso le strutture alberghiere di Rieti o delle Marche, o l’ingresso nel piano “Amatrice solidale”, che mette a disposizione le seconde case dei cittadini non residenti. Pirozzi parla anche a chi, invece e’ gia’ andato via, o ha intenzione di farlo: “Comprendo la scelta. Io pero’ sono pronto a restare qui, faro’ di tutto perche’ Amatrice torni ad essere quella che era, e lo faccio in onore delle 235 persone che sono morte qui”. (AGI) 

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