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Terremoto, la piccola Giorgia dimessa dall'ospedale

Ascoli Piceno – Giorgia, la piccola di 4 anni che rimase 17 ore sepolta sotto le macerie della sua casa di Pescara del Tronto, crollata per il terremoto del 24 agosto, e che poi fu salvata dai vigili del fuoco, è stata dimessa dall’ospedale “Mazzoni” di Ascoli Piceno. Sta bene e si appresta a tornare a Roma con i familiari.

Il caso della piccola di origine romane che miracolosamente fu estratta viva da sotto le travi e i muri completamente distrutti della sua abitazione di Pescara del Tronto – una frazione di Arquata – commosse l’Italia e il mondo. Anche il Capo dello Stato Sergio Mattarella ando’ a trovarla all’ospedale di Ascoli dopo aver partecipato ai funerali delle vittime marchigiane del sisma, il 27 agosto. Giorgia fu salvata grazie al fiuto di un labrador dell’unita’ cinofila della Polizia – che ne aveva scoperto la presenza sotto le macerie – e dall’intervento rapido dei vigili del fuoco che scavarono per ore per arrivare a tirarla fuori incolume dalla casa sbriciolata. Ad estrarla fu il vigile Angelo Moroni, caposquadra pesarese. I soccorritori non riuscirono pero’ a salvare la sorellina maggiore di Giorgia, Giulia di 11 anni che forse era gia’ morta al momento del crollo dell’edificio. I genitori delle bimbe restarono solo feriti.

Assistiti e sfollati, i numeri
Sono 4.553 le persone assistite ospitate nei campi e nelle strutture allestite allo scopo dopo il terremoto in Centro Italia. Lo rende noto la Protezione Civile. Nella Regione Lazio sono assistite in 16 campi 1064 persone mentre altre 60 sono alloggiate in tende distribuite in modo diffuso tra i comuni colpiti; allo stesso modo, nelle Marche sono alloggiate 1005 persone mentre 960 sono ospitate in 11 campi. In Umbria sono assistite 1067 persone, 274 sono le persone che risultano ospitate in Abruzzo e 123 sono alloggiate presso gli alberghi messi a disposizione a San Benedetto del Tronto 

Verifiche su scuole, 70% è agibile
Sono 610 i sopralluoghi effettuati nei primi 12 giorni di attivita’ dai tecnici abilitati Aedes (Agibilita’ e danno nell’emergenza sismica) e dagli esperti, su scuole ed edifici pubblici dei comuni interessati dal terremoto del 24 agosto, per verificare la loro agibilita’ e consentire di definire un piano degli interventi laddove le strutture non siano agibili. Lo comunica il Dipartimento della Protezione civile, spiegando in particolare che, a seguito di una ricognizione che il Miur ha effettuato in collaborazione con i dirigenti scolastici e i sindaci su 677 edifici, e’ stato necessario procedere alla verifica di 518 edifici scolastici: 358, pari a quasi il 70%, sono stati ritenuti agibili, mentre 3 edifici, che non presentano danni, risultano attualmente inagibili a causa di un rischio esterno. Centoquattro temporaneamente inagibili (in tutto o solo in parte) grazie a provvedimenti di pronto intervento diventerebbero agibili, mentre 18 sono parzialmente inagibili. Tre sono gli edifici da rivedere e 32 quelli inagibili concentrati nei comuni maggiormente colpiti. 
Oltre alle scuole, sono stati verificati anche 92 edifici pubblici: 64 sono agibili, 18 quelli temporaneamente inagibili – in tutto o solo in parte – che diventerebbero agibili grazie a provvedimenti di pronto intervento. Tre sono parzialmente inagibili, uno da rivedere e sei inagibili. Oggi sono 107 le squadre di tecnici impegnate a effettuare le verifiche sugli edifici privati, iniziate questa settimana. In particolare sono 25 le squadre al lavoro nelle Marche, 27 stanno operando nel Lazio, 19 in Abruzzo, 33 squadre stanno svolgendo verifiche sul territorio umbro mentre 3 squadre sono dedicate alle verifiche di agibilita’ sugli edifici scolastici. (AGI) 

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