TwitterFacebookGoogle+

Terremoto, mille scosse. Accumuli scesa di 20 cm

Roma – La terra continua a tremare nell’Italia centrale sconvolta dal terremoto. Oltre mille scosse – la più forte di magnitudo 4.8 – sono state regisrate dall’Ingv, dopo quella devastante delle 3,36 di martedì 24 che ha distrutto Amatrice, Accumoli e Arquata del Tronto, con le loro frazioni sparse sulle aree montuose circostanti. Nell’area di Accumuli, secondo un’analisi di Cnr e Ingv, il suolo si è abbassato di 20 centimetri. Solo nelle ultime 12 ore le scosse sono state 220, di cui 10 con magnitudo compresa tra 3 e 4.

Il bilancio delle vittime – L’ultimo bilancio provvisorio, fornito dalla Protezione civile, è di 278 morti e 388 feriti ricoverati in ospedale. Secondo alcune fonti, si contano 218 morti nell’area di Amatrice, 11 in quella di Accumuli e 49 nella zona di Arquata del Tronto e Pescara del Tronto.  

Dal piccolo Giordano a nonna Imma, le vittime del terremoto

Renzi, ricostruire priorità per l’Italia

I funerali di Stato – Si terranno alle 11, ad Ascoli Piceno, i funerali di Stato per le vittime di Arquata del Tronto, uno dei paesi cancellati, insieme ad Amatrice e ad Accumoli. Alla cerimonia prenderanno parte il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il premier Matteo Renzi. La messa, che verra’ celebrata dal vescovo di Ascoli monsignor Giovanni D’Ercole, si terra’ nel palazzetto dello sport del quartiere di Monticelli, che si trova proprio davanti all’Ospedale Mazzoni.

Amatrice, una persona estratta viva dalle macerie – VIDEO

In concomitanza il premier Matteo Renzi ha proclamato una giornata di lutto nazionale con barriere a mezz’asta sugli edifici pubblici di tutto il territorio nazionale. A Rieti “le esequie religiose si svolgeranno mercoledi’ 31 agosto alle ore 18 e sara’ una celebrazione senza le salme, ma in cui condivideremo o il dolore delle famiglie”, ha detto il vescovo, Domenico Pompili.

L’allarme della Commissione Grandi Rischi – Intanto, la Commissione nazionale Grandi Rischi ha lanciato l’allarme sulla possibilitò di nuovi terremoti di “elevata magnitudo” nella zona già colpita dal sisma: ci sono tre aree contigue alla faglia responsabile della sismicita’ in corso che non hanno registrato terremoti recenti di grandi dimensioni e “hanno il potenziale di produrre terremoti di elevata magnitudo”, tra 6 e 7, quindi di intensita’ pari ed oltre quella registrata nella notte tra martedi’ e mercoledi’ nel Reatino e nell’Ascolano: queste aree “identificano possibili futuri terremoti nella regione gia’ colpita dagli eventi degli ultimi anni”, ha sottolineato la Commissione nazionale Grandi Rischi.

Colpito il cuore dell’Italia – FOTO

Le operazioni di soccorso – VIDEO

Scossa nell'”Ora del Diavolo”, 4 minuti dopo l’Aquila

E’ salito a 2100, a fronte di una disponilita’ di 3500 posti letto, il numero di persone che hanno trovato alloggio la scorsa notte nelle tende allestite dalla Protezione civile e dai volontari nelle zone terremotate di Lazio e Marche. Vanno poi aggiunte le 600 persone che hanno trovato riparo nelle tende allestite in Umbria, in particolare nella zona di Norcia dove il terremoto non ha causato vittime.

Si scava ancora, ma “speranze flebili” – Si cerca ancora, si scava ancora tra le macerie, specie nella zona di Amatrice e nelle sue frazioni, perche’ la speranza c’e’ fino all’ultimo, si crede ancora in un miracolo, “ma con il trascorrere delle ore questa speranza si fa sempre piu’ flebile”, ha spiegato il prefetto Bruno Frattasi, capo del Corpo nazionale dei vigili del fuoco.

Non ci sono più dispersi nelle Marche – Non abbiamo piu’ segnalazioni di dispersi nelle zone terremotate di Arquata del Tronto. Ma la ricognizione generale dei luoghi disastrati continua comunque, con l ausilio di unita cinofile, ha affermato il portavoce dei vigili del fuoco di Ascoli Piceno. Sul campo sono state allestite 4 tendopoli per gli sfollati che possono ospitare 290 persone. Una colonna dei vigili del.fuoco, quella del Veneto verra’ trasferita nel pomeriggio da Arquata del Tronto ad Amatrice per coprire le necessita’ di lavoro locali.

Il reportage – Scosse scandiscono il tempo nella città sparita

L’ultima forte scossa sismica registrata questa mattina alle 6,28, ha seriamente danneggiato un ponte stradale che era considerato strategico per far affluire le squadre di soccorso nella zona di Amatrice, al punto da costringere le autorita’ a chiuderlo al transito. Sara’ un by-pass la soluzione per aggirare l’ostacolo di un ponte strategico per il transito dei mezzi di soccorso ad Amatrice.

I numeri della solidarietà, ecco come donare

Per sostenere i terremotati, numerosissime le raccolte fondi avviate: Slow Food – per citarne una – propone 2 euro per le popolazioni colpite dal sisma per ogni piatto di amatriciana consumato in tutto il mondo, invitando tutti i cuochi del pianeta a inserire per un anno nei loro menu il celebre piatto originario proprio di Amatrice. Sul web, infine, diverse petizioni chiedono di destinare come aiuto ai superstiti il jackpot del Superenalotto, giunto a quasi 130 milioni di euro.  (AGI)

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.