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Terremoto, morti due feriti, bilancio sale a 297 vittime

Roma – Sale a 297 il numero delle vittime del terremoto che, il 24 agosto, ha colpito il centro Italia. Le Prefetture di Ascoli Piceno e di Rieti hanno infatti comunicato che sono decedute due persone rimaste ferite, ad Amatrice e ad Arquata del Tronto, la notte del sisma.

Sono 3.721 le persone assistite nei campi e nelle strutture allestite o presso gli alberghi, comunica la Protezione civile. In particolare, “nella Regione Lazio e’ sceso a 936 il dato complessivo e sono ormai chiuse le aree di accoglienza di Fonte del Campo, Grisciano, Illica e Roccasalli nel Comune di Accumoli dove la maggior parte dei nuclei familiari, al momento 260 persone, hanno scelto di spostarsi presso gli alberghi messi a disposizione a San Benedetto del Tronto fino a quando saranno realizzate le soluzioni abitative d’emergenza. Sono poi 80 le persone provenienti prevalentemente dal comune di Amatrice che hanno deciso di trasferirsi presso i MAP e le abitazioni del progetto CASE messe a disposizione nel comune dell’Aquila. Sono, inoltre, 52 le persone ospitate nella residenza sanitaria di Borbona (Ri). Nelle Marche – conclude – sono alloggiate 1.459 persone, in Umbria sono assistite 660 persone mentre, in Abruzzo, resta invariato il dato di 274 persone alloggiate”.

Intanto, e’ stato firmato l’accordo tra Regione Lazio, Cgil, Cisl e Uil, AIOP e ARIS Lazio per continuare a sostenere gli sforzi di ricostruzione delle zone colpite dal terremoto. L’intesa prevede la devoluzione su base volontaria di un sostegno economico concreto da parte dei lavoratori del comparto della Sanita’ privata del Lazio. Un analogo accordo era stato firmato per i dipendenti della sanita’ pubblica. Complessivamente i lavoratori coinvolti, tra settore pubblico e privato, sono circa ottantamila. Il contributo sara’ destinato alla realizzazione del nuovo Ospedale di Amatrice. I dipendenti che vorranno aderire ne daranno comunicazione al proprio datore di lavoro, devolvendo il corrispettivo di almeno un’ora lavorativa o multipli di ore. Gli imprenditori da parte loro oltre a provvedere al versamento del contributo aggiungeranno una somma equivalente sul conto corrente bancario. Iban IT60 P 02008 05255 000 104428939 intestato a: “Regione Lazio per Amatrice Accumoli” con indicazione della seguente causale: “Fondo solidarieta’ terremotati lavoratori e imprese sanita’ privata Lazio”. Le Associazioni datoriali raccoglieranno i dati relativi ai versamenti e li forniranno ai firmatari del patto.

Proseguono le verifiche di agibilita’ sugli edifici pubblici e privati nelle zone colpite dal sisma. Fino a ieri sono 4.111 i sopralluoghi effettuati.Ad aggiornare il dato e’ il Dipartimento della Protezione civile. Nella giornata di oggi sono 131 le squadre di tecnici abilitati Aedes (Agibilita’ e danno nell’emergenza sismica) e di esperti impegnate nelle verifiche di agibilita’ post-sismica; in campo anche 53 tecnici a supporto dei Comuni per la gestione delle richieste di sopralluogo. Per quanto riguarda gli edifici privati, per i quali le verifiche sono iniziate la scorsa settimana, sono finora 3.367 le schede di valutazione compilate e acquisite, che indicano 1.664 edifici dichiarati agibili (circa il 50%) e 188 che, pur non essendo danneggiati, risultano inagibili per rischio esterno. Sono 1.070, invece, gli esiti di inagibilita’ (piu’ del 30%) mentre 445 sono gli immobili temporaneamente o parzialmente inagibili. Gia’ a pochi giorni dal terremoto erano invece iniziati i sopralluoghi per verificare prioritariamente l’agibilita’ delle scuole e consentire di definire un piano degli interventi laddove le strutture non siano agibili. Le verifiche hanno riguardato finora 744 edifici pubblici, di cui 642 edifici scolastici: tra questi ultimi 461 sono stati ritenuti agibili mentre altri tre pur se non danneggiati risultano al momento inagibili a causa di rischio esterno. Sono 116 gli edifici temporaneamente inagibili – in tutto o solo in parte – che grazie a provvedimenti di pronto intervento tornerebbero agibili; a questi se ne aggiungono 21 parzialmente inagibili e tre da rivedere per un’ulteriore valutazione. Sono 38 invece gli edifici scolastici inagibili, circa il 6%, e concentrati nei comuni piu’ colpiti. Tra gli altri edifici pubblici oggetto di verifica, infine, sono 71 quelli agibili, piu’ uno che e’ inagibile solo per rischio esterno; 19 quelli che risulterebbero agibili con provvedimenti e tre quelli parzialmente inagibili. Una struttura necessita di essere rivista, mentre sono sette su 102 totali quelle inagibili.

Dall’inizio della sequenza, con il terremoto di magnitudo 6.0 avvenuto alle ore 03:36 italiane del 24 agosto, la Rete Sismica Nazionale (RSN) dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) ha localizzato complessivamente circa 9.500 eventi: 186 i terremoti di magnitudo compresa tra 3.0 e 4.0; 15 quelli localizzati di magnitudo compresa tra 4.0 e 5.0 e uno di magnitudo maggiore di 5.0, quello di magnitudo 5.4 (Mw 5.3) avvenuto il 24 agosto alle ore 04:33 italiane nella zona di Norcia (Pg). Dalle ore 11.00 del 12 settembre (ora dell’ultimo aggiornamento) – riferisce l’Ingv – sono stati registrati 10 terremoti di magnitudo maggiore o uguale di 3.0. Gli eventi piu’ forti, 2 di magnitudo 3.9 e uno di magnitudo 3.7, si sono verificati nella giornata di ieri a distanza di pochi minuti tra le 16:40 e le 16.44 (ora italiana),localizzati in provincia di Perugia, pochi chilometri a sud-est di Norcia. (AGI)

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