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Terremoto, sciame sismico tra L'Aquila e Rieti

Forti scosse di terremoto colpiscono nuovamente il Centro Italia. La più recente alle 14,33 di magnitudo 5.1. Lo sciame – che secondo gli esperti è lo stesso del terremoto del 24 agosto – ha iniziato ad avvertirsi dalle 10,20 del mattino, con epicentro nell’Aquilano e vicino Rieti. Le più forti sono state avvertite anche in altre regioni e per la notevole intensità hanno riportato la paura nella popolazione delle zone colpite ad agosto e ottobre scorso. E ad Amatrice il campanile della chiesa di Sant’Agostino, già gravemente lesionato, è crollato del tutto tra le 10 e 20 e le 11 e 25. Un’emergenza che si somma alle difficoltà enormi vissute in questi giorni per il la neve e il gelo: “Servono turbine. L’emergenza ora non è il terremoto, che comunque continua a fare paura, sono le famiglie isolate a causa della neve”, è stato l’appello del sindaco di Amatrice, Sergio Pirozzi

Sciame sismico, oltre 120 scosse in 5 ore. Quattro di magnitudo superiore a 5.0

La terra è tornata a tremare nel Contro Italia alle 10.25 di oggi e lo ha fatto con grande forza con quattro scosse pari o superiori a 5 punti di magnitudo in 5 ore. In questo tempo lo sciame sismico che ha fatto seguito al primo terremoto ha fatto registrare oltre 120 scosse superiori a 2 di magnitudo, oltre 40 superiori a 3 e ben 5 superiori a 4. Un movimento della terra continuo che non solo non accenna a diminuire di frequenza, ma neppure di intensità (la scossa di 5.0 di magnitudo è stata registrata in provincia dell’Aquila alle 14.33, ossia quattro ore dopo quella di 5.1 delle 10.25).

Cosa fare in caso di terremoto, le regole d’oro della Protezione Civile

 

+++FLASH+++ Amatrice, crollato il campanile di Sant’Agostino – https://t.co/GrINCBQWB7 pic.twitter.com/4wGdNjuckG

— Rieti Life (@Rietilife) 18 gennaio 2017

Le scosse più forti

Una terribile “tripletta”, tre forti scosse di terremoto superiori a magnitudo 5 nell’arco di un’ora dalle 10.25 alle 11.25 nel centro Italia. L‘Ingv ha effettuato una stima definitiva dell’intensità delle scosse, basandosi sulla ‘magnitudo momento’, la scala piu’ accurata. Da cui emerge che la prima scossa, alle 10.25, ha avuto una magnitudo pari a 5.1 e una profondita’ di 9.2 chilometri. La seconda, alle 11.14, e’ stata la piu’ forte, con una magnitudo di 5.5 e una profondita’ di 9.1 chilometri. Infine, alle 11.25, la terza di magnitudo 5.4 e una profondita’ di 8.9 chilometri. Poi alle 14,33 un’altra scossa sopra i 5 gradi di magnitudo.

  • 10,25 – L’Aquila, magnitudo 5.1 a 9 chilometri di profondità 
  • 11,14 – L’Aquila, magnitudo 5.5 a 9 chilometri di profondità 
  • 11,15 – L’Aquila, magnitudo 4.7 a 10 chilometri di profondità 
  • 11,16 – L’Aquila, magnitudo 4.6 a 11 chilometri di profondità
  • 11,24 – L’Aquila, magnitudo 4.0 a 10 chilometri di profondità
  • 11,25 – L’Aquila, magnitudo 5.4 a 9 chilometri di profondità
  • 11,39 – L’Aquila, magnitudo 4.1 a 11 chilometri di profondità
  • 12,07 – Rieti, magnitudo 4.1 a 10 chilometri di profondità
  • 13,01 – L’Aquila, magnitudo 4.0 a 11 chilometri di profondità
  • 14,33 – L’Aquila, magnitudo 5.1 a 10 chilometri di profondità

 

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Croce Rossa, crolli e decine di persone isolate
 

Per fronteggiare l’emergenza neve, cui si sono aggiunte le scosse delle ultime ore, la sala operativa nazionale della Croce Rossa Italiana ha attivato tutti i suoi centri operativi. Al momento vengono rilevate criticità in alcune frazioni di Amatrice – si legge in una nota – a Collecreta sono 7 i nuclei familiari bloccati a causa delle copiose nevicate e delle scosse. Stessa situazione nella zona di Bagnolo e San Martino, dove la neve ha raggiunto il metro e mezzo di altezza. A Cossara 15 persone isolate. Rimangono sotto continuo monitoraggio le aree di Capitegnano e Montereale. Diversi i crolli fino ad ora registrati.

 

Siamo in contatto con le strutture operative e verificando situazione. Il pensiero va alle popolazioni e ai nostri volontari #terremoto

— Francesco Rocca (@Francescorocca) 18 gennaio 2017

 

Nella zona di Amatrice già colpita dal #terremoto, una nuova violenta scossa di magnitudo 5.4. Il vademecum della #CroceRossa. pic.twitter.com/dJciQnAWqw

— Croce Rossa Italiana (@crocerossa) 18 gennaio 2017

 

Scuole sgomberate a Roma e metro sospesa

Le scosse, avvertite anche a Roma, non hanno provocato danni. Ma in via precauzonale in mattinata è stato sospeso per circa due ore il servizio sull’intera tratta delle metro A, B e B1, dove sono state effettuate verifiche tecniche. L’Atac ha predisposto un servizio sostitutivo.

 

Sisma, tutto quello che c’è da sapere

 

#Terremoto #Roma #Atac #MetroA #MetroB/B1 Sospeso il servizio sull’intera tratta delle metro in oggetto. Disposto servizio sostitutivo

— AtacRoma (@AtacNews) 18 gennaio 2017

Dopo le tre forti scosse di terremoto che si sono susseguite a partire dalle 10,25, nella Capitale molti studenti di diversi istituti come i licei “Primo Levi”, “Manara”, “Righi” e “Tasso” e delle elementari come quella di via dell’Eletronica all’Eur e la Vico in zona Prati sono stati fatti subito uscire. Le maestre di nido e scuole di prima infanzia hanno contattato i genitori per un’uscita “in via precauzionale” dei bimbi. 

La sindaca Virginia Raggi dopo una riunione d’urgenza congli esperti dell Centro Operativo Comunale (COC), ha tranquillizzato i cittadini poco dopo l’ora di pranzo: “Al momento non è stato rilevato alcun danno. Non ci sono motivi di allarme”.

 

Gli esperti, non si possono escludere altre scosse

“E’ una zona di alta pericolosità, che si colloca tra il settore attivo nel 2009 e quello del 2016: è un sistema di faglie, non un’unica faglia, che si e’ mosso in maniera abbastanza complessa”. Ai microfoni di Rainews24, il sismologo dell‘Ingv Alessandro Amato spiega che la zona colpita dalle scosse di oggi “era attiva, con eventi piccoli di cui si parlava poco perché erano meno avvertiti: adesso abbiamo avuto tre scosse in un’ora, scosse importanti, tutte sopra 5 di magnitudo. Sono scosse che fanno paura, ma per fortuna non provocano danni gravi – prosegue Amato – ce ne saranno sicuramente altre, stiamo registrando diverse decine di after shock in queste poche ore. Non possiamo neanche escludere che ci siano altre scosse forti: abbiamo imparato in questi mesi, ma lo sapevamo da prima, che questi fenomeni di attivazione di faglie successive sono purtroppo abbastanza frequenti. Osserviamo con attenzione e cerchiamo di capire che cosa sta accadendo”.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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