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Terremoto, torna la paura nel Perugino e nell'Ascolano

Ascoli Piceno – Gia’ decine di chiamate sono arrivate ai vigili del fuoco e alla protezione civile delle Marche a causa della nuova forte scossa di magnitudo 4.5 che ha investito le province di Ascoli Piceno, Macerata e Ancona alle 12.18 con epicentro sui monti Sibillini vicino al Comune di Castelsantangelo sul Nera, centro del Maceratese gia’ fortemente danneggiato dal terremoto del 24 agosto e dove la protezione civile ha allestito una tendopoli. Tra le popolazioni locali sta tornando la paura anche perche’ i movimenti tellurici si sono fatto di nuovo costanti nelle ultime ore,a partire dalla notte scorsa. Preoccupazione anche ad Ascoli, dove la scossa e’ stata distintamente avvertito dai residenti. Al momento sia in citta’ che nell’entroterra ascolano non si segnalano danni rilevanti, ma permane lo stato di allerta.

Mattarella, “le migliori energie per la ricostruzione”

E la terra ha tremato anche nel Perugino: una scossa di magnitudo 4.3 è stata registrata alle 3,34 della scorsa notte, a una profondità di 11 chilometri, seguita alle 5,19 da un’altra di magnitudo 3.0, a una profondita’ di 8 chilometri. Le scosse sono state chiaramente avvertite dalla popolazione di Norcia, che è scesa in strada. Tanta paura ma nessun ferito.

Al lavoro in Centro Italia 1.358 militari
Prosegue intanto l’impegno della Difesa a sostegno delle popolazioni colpite. Sul campo attualmente ci sono 1.358 militari, un forte impegno che vede le migliori capacita’ delle Forze armate al servizio dei cittadini come sottolineato dal Libro Bianco del Governo. Oggi è stato completato il bypass al ponte “Tre Occhi” che consentira’ di ripristinare la viabilita’ di accesso principale alla citta’ di Amatrice Roma. Il bypass permettera’ inoltre ai mezzi pesanti di portare via le macerie, attivita’ indispensabile per avviare i futuri lavori di ricostruzione. In particolare i militari del Genio, dopo aver rafforzato l’alveo del fiume, hanno effettuato tutte le opere necessarie per sistemare il piano di accesso al ponte e di raccordo del bypass. Durante la cerimonia di inaugurazione, un commosso sindaco di Amatrice, ringraziando l’impegno di tutte le Forze armate (Esercito, Aeronautica, Marina, Carabinieri) ha detto: “Grazie, grazie di cuore al grande Esercito italiano, conservero’ questa bandiera simbolo della rinascita”. 
Un centinaio i militari impiegati nell’opera, 24 ore su 24, che hanno utilizzato numerosi veicoli tra cui mezzi di trasporto, autogru, escavatori ed anche una terna (macchina di movimento terra). I lavori sono stati effettuati in sinergia con Protezione Civile, Vigili del Fuoco e l’Azienda Strade Lazio (Astral).  (AGI)

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