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Terrore a Manchester. Cosa sappiamo 24 ore dopo

E’ stato identificato il kamikaze che si è fatto esplodere lunedì sera alla Manchester Arena durante un concerto di Ariana Grande, causando 22 morti, tra cui una bimba di 8 anni, e 120 feriti. Si trattava del ventiduenne Salman Abedi, già noto alla polizia. È l’attentato più grave ad aver colpito il Regno Unito da quello commesso da Al Qaeda il 7 luglio 2005.

  • L’Isis ha rivendicato l’attacco tramite un video e un comunicato dell’agenzia di propaganda islamista Amaq.
  • Al concerto erano presenti 21 mila persone, in larga parte giovanissimi. La deflagrazione è avvenuta alle 22 e 30
  • Il kamikaze ha fatto detonare una bomba artigianale contenente bulloni e dadi nel foyer dell’arena. L’ordigno era probabilmente custodito in una borsa.
  • 59 dei feriti sono stati ricoverati in ospedale. 12 di loro hanno meno di 16 anni
  • La polizia ha fermato un uomo di 23 anni e sta indagando per scoprire se Abedi fosse un “lupo solitario” o parte di una cellula jihadista. Perquisiti alcuni palazzi nell’area di Whalley Range, nel sud di Manchester, dalla quale proveniva la famiglia dell’attentatore.
  • Il governo italiano fa sapere che non c’è alcun connazionale coinvolto.
  • Decine e decine i dispersi, soprattutto bambini e adolescenti, le cui famiglie stanno pubblicando sui social foto e appelli disperati.
  • Una veglia in onore delle vittime svoltasi a Birmingham è stata interrotta dopo il fermo di un uomo armato di un grosso coltello e di una mazza da baseball.
  • La regina Elisabetta ha condannato in una nota “l’atto di barbarie”: “L’intera nazione è stata scioccata”.
  • Il primo ministro Theresa May ha confermato la matrice terroristica dell’attacco. Sospesa la campagna per le elezioni politiche.
  • Per scongiurare rappresaglie contro la comunità musulmana di Manchester, la polizia ha schierato agenti a protezione delle moschee. Il capo della polizia della città, Ian Hopkins ha esortato la citta’ a restare unita e ha avvertito che non “saranno tollerati atti di odio”.
  • May ha innalzato il livello di allerta terrorismo al grado più alto, portandolo da “grave ” a “critico”, il che significa che un nuovo attacco potrebbe essere imminente. La decisione è stata assunta al termine della nuova riunione del consiglio di sicurezza britannico ‘Cobra’. Più soldati e poliziotti armati saranno schierati nelle strade del Paese. 

We all – every single one of us – stand with the people of Manchester at this terrible time. pic.twitter.com/vMTwaBbncl

— Theresa May (@theresa_may) 23 maggio 2017

Chi era l’attentatore

Nato a Manchester nel 1994, Abedi era il secondo di quattro figli. I suoi genitori – riporta il Telegraph – sono cittadini libici giunti nel Regno Unito come rifugiati durante il regime di Muammar Gheddafi. Risiedevano da circa dieci anni a Manchester, dopo aver vissuto per un certo periodo a Londra. Il padre, Ramadan Abedi, è una guardia giurata. Una delle sorelle di Salman, Jomana, ha frequentato il liceo di Whalley Range, lo stesso frequentato da Zahra e Salma Halane, le due gemelle che nel 2015 si trasferirono nell’area della Siria controllata dall’Isis. Jomana aveva inoltre lavorato nella moschea di Didsbury nel 2013. Il Telegraph cita inoltri fonti non confermate secondo le quali i due genitori e i loro due figli più giovani sarebbero tornati in Libia.

NEW: video from inside the Ariana concert in Manchester when the explosion took place. pic.twitter.com/7vu4ATEzpP

— The Rouser (@RouserNews) 23 maggio 2017

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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