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Terrore a Parigi: uccide agente e sua compagna

Magnanville (Francia) – Torna l’incubo terrorismo in Francia, nei giorni degli europei di calcio. Il presidente francese, Francois Hollande pone fine all’incertezza sulle motivazioni che hanno spinto l’assassino di un agente di polizia e della sua compagna, a Magnanville, sobborgo di Parigi “E’ un atto incontestabilmente terroristico”. Il capo dell’Eliseo, che stamane ha tenuto di prima mattina una riunione all’Eliseo sul nuovo atto terroristico, ha aggiunto che “il livello di minaccia e’ alto”, ma che vale “per tutti, non solo per la Francia”. “La lotta al terrorismo non riguarda un Paese solo, ma richiede un’azione internazionale determinata e risoluta e lo scambio di informazioni”. Hollande ha messo anche in luce il fatto che ci sia “un legame tra terrorismo e traffico esseri umani, di droga e di armi. Sono le stesse filiere che trovano finanziamenti riconducibili ai terroristi”.

Larossi Abballa – l’uomo che nella notte ha assassinato la coppia prima di essere ucciso dalle forze speciali – ha lasciato un lungo messaggio di rivendicazione su Facebook lunedi’ sera, proprio mentre stava compiendo il suo agguato. Lo scrive un giornalista specializzato di reti jihadiste, David Thomson, secondo cui  in un lungo messaggio in cui l’uomo prima rivolge un appello a uccidere poliziotti, guardie carcerarie, giornalisti, e poi aggiunge che “l’euro (i campionati europei di calcio 2016, ndr) sara’ un cimitero”. 
Nel messaggio postato sull’applicazione Facebook Live l’uomo evoca il suo riferimento a sheikh Adnanim, un dei capi di Isis; e poi, secondo Thomson, si ritrae con il bambino della coppia di poliziotti. “Il bebe’ e’ li’ dietro di lui, sul divano. Dopo aver ucciso i suoi genitori, dice: ‘Non so ancora cosa ci devo fare”, scrive Thomson. 
Il figlio dei due agenti, un bambino di tre anni, e’ stato ritrovato dalle ‘teste di cuoio’ francesi dopo il blitz: illeso ma sotto shock.

L’assassino di Jean-Baptiste Salvint vice comandante della polizia giudiziaria a Les Mureaux, e della sua compagna, a 25 anni era già stato condannato nel 2013 per il coinvolgimento in una rete jihadista tra la Francia e il Pakistan. Giudicato insieme a sette altri imputati, l’uomo era stato condannato a tre anni di carcere, con sei mesi di sospensione, per “associazione a delinquere allo scopo di preparare atti terroristici”, ha riferito una fonte vicina all’inchiesta, Era originario di Mantes-la-Jolie, una localita’ a una sessantina chilometri a ovest di Parigi. 

Tutto ha avuto inizio intorno alle 20:30 quando l’aggressore ha ucciso con nove pugnalate Salvint. Verso mezzanotte le forze speciali del Raid e del Bri hanno fatto irruzione nella casa della vittima e ucciso Abballa. Oltre al corpo senza vita della donna nell’abitazione è stato trovato il figlio di tre anni della coppia, illeso, ma sotto shock. Durante il negoziato, hanno riferito fonti concordanti, l’uomo ha detto di appartenere all’Isis. Poco dopo nella notte e’ arrivata la rivendicazione del gruppo jihadista attraverso l’agenzia Amaq, legata al gruppo terroristico. La procura antiterrorismo di Parigi ha assunto la guida delll’inchiesta.

 

1)#ISIS‘ Amaq claims #Magnanville, #France attack by ISIS “fighter”; Similar language as report on #OrlandoShootingpic.twitter.com/zGCRWAdPXx

— Rita Katz (@Rita_Katz) 14 giugno 2016

 

(AGI) 

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