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Terrorismo: capo MI5, Isis colpira' ancora Gb e temiamo la Russia

(AGI) – Roma, 1 nov. – Il capo del controspionaggio britannico interno (il celebre MI5), Andrew Parker, lancia un monito sul terrorismo dalle colonne di The Guardian. Si tratta della prima intervista concessa a un quotidiano nella storia del Servizio.
Sono tre i pericoli contro cui sono ingaggiati gli 007 di Sua Maesta’: il terrorismo islamista, quello nordirlandese e quello russo, ha rivelato Parker.
“Ci saranno altri attentati terroristici nel Paese. Il livello di minaccia e’ serio e cio’ significa probabile” dice Parker e confida di non avere mai sperimentato simile minaccia terroristica in 33 anni di servizio allo MI5. Aggiunge tuttavia una rassicurazione, spiegando che “in virtu’ degli investimenti in servizi come il mio, il Regno Unito gode di buone difese. La mia previsione e’ che scopriremo e impediremo la maggior parte dei tentativi terroristi in questo Paese”.
“Il terrorismo internazionale nella sua ultima forma, basata su un’ideologia distorta, reca il terrore nelle nostre strade e nella maggior parte del mondo sviluppato, compresi il Nord America, l’Australia e la Turchia”, prosegue Parker. “Al momento il genere e’ quello del Daesh, o Isis, e c’e’ ancora il ‘brand’ Al Qaeda. Dobbiamo capire che e’ qualcosa destinata a durare nel tempo. Si tratta di una minaccia duratura, e’ una sfida per noi quantomeno generazionale con cui fare i conti”. Sono una dozzina i complotti terroristici che l’MI5 ha sventato negli ultimi tre anni.
Parker, che ha conversato con The Guardian a margine di un evento alla londinese Royal Society, sostiene che il terrore per la Gran Bretagna corre anche su altri due fili: quello con matrice nell’Irlanda del Nord (“dissidenti repubblicani di ogni sorta”) e quello di origine russa. Secondo Parker, il Cremlino sta operando in Europa e nel Regno Unito facendo ricorso a strumenti militari, a propaganda, spionaggio, sovversione e ad attacchi informatici per i suoi obiettivi di politica estera ed “e’ compito dell’MI5 ostacolarlo”. Parker sottolinea che la minaccia proveniente dalla Russia e’ reale e diversificata: “La constatiamo dalla Ucraina alle spaventose brutalita’ in Siria”.
L’MI5 (“Military Intelligence, Sezione 5”) nei suoi 107 anni ha contato 17 direttori generali fino a Parker. Fino al 1993 la loro identita’ era coperta dal segreto di Stato. (AGI)
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