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Terrorismo in Italia: l’Isis vuole conquistare Roma

sicurezza-roma I jihadisti dello Stato Islamico hanno chiaramente minacciato Roma, intesa come simbolo del Cristianesimo. Il portavoce dell’Isis, infatti, ha indicato proprio Roma come meta da conquistare e senza mezzi termini ha dichiarato: “Sguainate le spade e puntate le frecce. Siate fermi e non vi indebolite. O sarà una vittoria, attraverso la quale Allah onererà l’Islam e i musulmani, oppure martirio. Presto con il potere e la forza di Allah, la campagna dei crociati sarà spezzata. E dopo, Allah permettendo, ci incontreremo ad al-Quds e avremo un appuntamento a Roma”. L’appello ai jihadisti in Europa è molto minaccioso, infatti rincara la dose, affermando: “Colpite i crociati nel loro territorio e ovunque”. Il portavoce dell’Isis, attraverso un videomessaggio, si rivolge a tutti i “lupi solitari” che abitano nel vecchio continente e li invita a far sentire il loro operato, facendo riferimento anche agli ultimi attentati, compreso quello terribile che è stato attuato in Francia.

Poco tempo fa Anjem Choudary, leader religioso che vive a Londra, ha dichiarato pubblicamente che le nuove vignette di Charlie Hebdo possono essere considerate a tutti gli effetti un atto di guerra dell’Occidente. E anche l’Italia sarebbe nel mirino dei fondamentalisti. E’ stato lo stesso Choudary a dichiarare che chi offende il Profeta è condannato a morte. Il leader religioso non ha usato mezzi termini e ha riferito che, se l’Italia continua a provocare il mondo islamico, ci saranno delle dure conseguenze. Nello specifico Anjem Choudary è arrivato a dire: “Un giorno conquisteremo Roma. Vivrete tutti sotto la legge islamica”. Poi ha ribadito: “Onorare il Profeta è una questione di vita o di morte. La punizione per questo tipo di offese è la sentenza capitale”. Precedentemente il leader religioso aveva detto che i musulmani non credono nel concetto di libertà di espressione. L’uomo era stato arrestato nei mesi scorsi per aver incitato all’odio nei suoi sermoni. Il 13 gennaio aveva pubblicamente affermato, contro la pubblicazione delle vignette del giornale satirico, che il tutto sarebbe stato un’azione da condannare con la pena capitale.

gentiloniIl ministro Gentiloni: “Rischio infiltrazioni da immigrazione”

Il rischio di infiltrazione di terroristi in Italia tramite l’immigrazione esiste. A dirlo è ilministro degli Esteri Paolo Gentiloni, intercettato dai giornalisti prima della riunione ristretta con i colleghi degli Esteri di 21 Paesi impegnati nella lotta all’Isis. “Ci sono di rischi di infiltrazione, anche notevoli, di terroristi dall’immigrazione”, ha dichiarato il titolare della Farnesina. “Per fortuna i nostri apparati di sicurezza sono allertati e funzionano, ma questo non ci consente di abbassare minimamente il grado di preoccupazione”, ha specificato. Il ministro ha poi confermato che un medico italiano operante in Libia non è più reperibile, anche se è ancora presto per parlare di un sequestro.

Seguiamo il caso con il riserbo che è consueto in questi casi”, ha spiegato il ministro che ritorna sulla questione dei viaggi in zone a rischio dopo le polemiche scoppiate sul presunto riscatto per la liberazione di Greta e Vanessa. Si è parlato infatti della possibilità di scrivere una legge per disciplinare i viaggi in Paesi rischiosi. “Valuteremo se ci sono proposte. Serve grande chiarezza nelle regole, nelle indicazioni, e nei divieti, dopo di che lo Stato alla fine interviene anche a salvare i suoi cittadini”.

L’incontro di Londra vede riuniti i ministri degli Esteri dei 60 Paesi impegnati nellacoalizione anti Isis. “L’impegno italiano al momento è considerato adeguato”, ha chiarito Gentiloni a questo proposito, specificando che le nostre forze armate sono tra le migliori per “l’addestramento delle forze che combattono sul terreno e lavorano molto sulla ricognizione aerea”. Attesa l’approvazione del Cdm per i finanziamenti degli aiuti per il 2015.

Dalle stragi di Parigi l’allerta terrorismo in Italia è rimasta alta. Negli ultimi giorni si sono avuti arresti ed espulsioni di stranieri accusati di far parte di reti terroristiche, anche perché non sono mancate minacce dirette al nostro Paese.

L’allarme tedesco: Roma e il Vaticano fra gli obiettivi

Arriva un allarme terrorismo dalla Germania e questa volta riguarda l’Italia. Secondo il giornale Bild, ci sarebbero delle intercettazioni dell’agenzia USA per la sicurezza, che affermerebbero come il Vaticano potrebbe essere il prossimo obiettivo dell’Isis. I servizi di intelligence degli Stati Uniti hanno già avvertito la Santa Sede e gli agenti segreti italiani confermano che proprio quest’ultima potrebbe costituire un obiettivo sensibile dello Stato Islamico, anche se al momento non ci sarebbero segnali, che farebbero pensare ad un attacco imminente. Padre Lombardi del Vaticano ha rassicurato sul fatto che non sia il caso di fare degli allarmismi inutili. Allo stesso tempo comunque ha precisato che da parte del Vaticano c’è un atteggiamento di prudenza e di attenzione.

Nella zona intorno a Piazza San Pietro e al Vaticano è stata messa in atto una presenza massiccia delle forze di polizia, specialmente in occasione dell’Angelus di Papa Francesco. L’italia tuttavia sarebbe minacciata anche da altri punti di vista, perché è sempre il Bild che include anche come possibili attacchi il Colosseo, la fontana di Trevi o la torre di Pisa. Tutto si baserebbe su delle prove fornite da un video che sta girando in questi giorni in rete, ma che non è attribuibile direttamente allo Stato Islamico, quanto piuttosto ad un simpatizzante o ad un provocatore.

Le misure di sicurezza, quindi, a Roma ci sono e in Vaticano anche, ma padre Lombardi afferma che non ci sono rischi specifici, se non quelli collegati a tutte le altre istituzioni italiane. Da parte del ministro Alfano sono arrivate le prime dichiarazioni. Anch’esse tendono a rassicurare. Alfano avrebbe affermato che non viene sottovalutata nessuna ipotesi, che è vero che si è in possesso di un’informazione relativa al Vaticano, ma che comunque è soltanto un’ombra che aleggia. In ogni caso il governo italiano starebbe facendo di tutto per mettere in campo i più abili esperti di intelligence e gli uomini delle forze dell’ordine.

L’obiettivo sarebbe quello di far circolare quante informazioni sia possibile tra la polizia dei vari Paesi. Allo stesso tempo lo scopo è anche quello di proteggere i confini esterni all’Europa, potenziando il sistema delle banche dati. Alfano ha spiegato che l’esecutivo italiano sta cercando di avere l’autorizzazione da parte del Parlamento europeo per avere dalle compagnie aeree la registrazione degli imbarcati sui voli, per trattenere questi dati per alcuni anni. Intanto a Roma al Ghetto e alla scuola ebraica sono stati potenziati i dispositivi di sicurezza, come presso le ambasciate, i monumenti, i luoghi di culto e le redazioni di giornali e tv.

Secondo Alfano, in questo momento non esistono Paesi a rischio zero e il titolare della Farnesina, Paolo Gentiloni, ha avvertito che ignorare la minaccia di allarmi che potrebbero coinvolgere l’Italia sarebbe un errore. Niente allarmismi, quindi, ma occhi ben aperti a quello che potrebbe accadere, eventualmente, anche nel nostro Paese.

http://www.nanopress.it/cronaca/2015/01/27/terrorismo-in-italia-l-isis-vuole-conquistare-roma/47271/

 

 

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