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terrorismo italia

Il dipartimento di Stato ha messo a punto un nuovo sistema di codifica a colori di 4 livelli di rischio (1 Paese innocuo, 4 da evitare) per gli americani che intendano recarsi per lavoro o turismo in ogni singolo Paese del mondo e pubblicato una mappa interattiva.

Al livello più basso, 1 (colore blu) ci sono Paesi come l’Australia ed il Canada, malgrado la serie di attentati terroristici compiuti e sventati ad opera di estremisti islamici o la Corea del Sud, sotto minaccia nucleare di Pyongyang.

L’Italia è – in modo apparentemente incongruente – nella fascia 2 “gialla” (“Paesi in cui bisogna prendere maggiori precauzioni”) (malgrado l’ultima strage risalga al 1985 a Fiumicino), in compagnia di Paesi Ue, come Germania, Francia, Belgio, Spagna e Regno Unito (tutti però teatri di sanguinosi attentati negli ultimi mesi ed anni).

Sempre a livello 2 per il dipartimento di Stato, in modo del tutto opinabile, come l’Italia ci sono il Messico, uno dei Paesi più violenti e pericolosi al mondo per la lotta ai e tra i cartelli di narcotrafficanti, Israele (dove è in corso da ottobre 2015 la cosiddetta “Terza intifada o dei coltelli”), l’Ucraina, dove parte del territorio nel bacino del Donbass, è in corso una guerra di fatto tra le truppe di Kiev e ed i separatisti filorussi di Lugansk e Donetsk dal 2014, l’Egitto, Paese costantemente colpito da sanguinosi attentati.

Al terzo livello, arancione (“viaggio di cui riconsiderarne l’opportunita’”), Libano, Nigeria, Venezuela e Cuba, tra gli altri.

Al quarto (rosso, “Paesi da evitare”) Afghanistan, Iran, Iraq, Libia, Somalia, Siria, Yemen, Repubblica Centrafricana, Mali, Sud Sudan). Benché sia sempre in categoria 4 ma è vietato assolutamente recarsi per i cittadini Usa, è la Corea del Nord.

L’Italia è tra i Paesi a categoria 2 perché, secondo quanto scrive il dipartimento di Stato, “gruppi terroristici continuano a pianificare possibili attentati”. Apparente incongruenza perché Washington mette sullo stesso livello un Paese dove c’è si’ il “rischio di possibili attentati” con altri che ne sono stati insanguinati recentemente.

In Italia l’ultima strage terroristica risale 27 dicembre 1985, quando un gruppo terrorista del gruppo palestinese Abu Nidal, uccise 23 persone all’Aeroporto di Fiumicino. Improponibile equiparazione se si pensa alle centinaia di morti in Francia dal 7 gennaio 2015 (Charlie Hebdo), passando al 13 novembre 2015 (130 morti a Parigi), 14 luglio 2016 a Nizza (86 morti), solo per citare i casi più noti.

A livello 2, come l’Italia, anche il Belgio, scopertosi autentico crocevia del salafismo jihadista, con Bruxelles colpita il 22 marzo 2016, all’aeroporto e alla metro, con 35 morti. La Germania, dove il 19 dicembre 2016, vennero uccise 12 persone ad un mercatino di Natale. Nel Regno Unito nel 2017 ci sono stati gli attentati di Manchester (22 maggio) con 22 morti e la serie che ha colpito Londra. Sempre allerta gialla per la Spagna, con l’attentato di Barcellona del 17 agosto 2017 (14 morti). 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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