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Terrorismo: reclutatori 'foreign fighter', 4 arresti in Belgio

(AGI) – Bruxelles, 30 gen. – Nuova operazione anti-terrorismo in Belgio dove sono state perquisite 22 abitazioni in tutto il Paese e sono stati effettuati almeno 4 fermi. Secondo la procura federale, si tratta di un’inchiesta maturata negli ambienti dei ‘foreign fighter’, i militanti belgi partiti per combattere in Siria: la magistratura sospetta che un’organizzazione reclutasse i ‘jihadisti della porta accanto’ per poi inviarli sui fronti di guerra. Le perquisizioni sono avvenute ad Amberes, Masseik (vicino alla frontiera con l’Olanda), Kinrooi (sempre vicino la frontiera dei Paesi Bassi), Houthalen-Helchteren (nel nord-ovest del Paese), Genk (nell’est) e nel quartiere di Molenbeek, a Bruxelles; in nessuno delle abitazioni sono state trovate armi o munizioni. I quattro arrestati compariranno oggi dinanzi al giudice, che decidera’ nel corso della giornata se devono essere incriminati: il pubblico ministero e’ convinto che volessero andare in Siria a unirsi ai combattimenti. Lo scorso 15 gennaio, una vasta operazione antiterrorismo in sei citta’ belghe smantello’ una presunta cellula jihadista che presumibilmente voleva compiere attentati in contro la polizia e si e’ concluse con 13 arresti e due vittime. La procura ha comunque precisato che non c’e’ alcun legame tra l’operazione odierna e quella partita da Verviers, una settimana fa, ne’ tantomeno con gli attentati di Parigi. .
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