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Terrorismo: Renzi, analisi big data fa la differenza

(AGI) – Roma, 15 mar. – “Questo settore e’ quello in cui la foresta che cresce non fa notizia”. Cosi’ il premier Matteo Renzi, parlando al seminario su sicurezza e terrorismo. “Addirittura nel dibattito politico – fa notare Renzi – quando si arresta un presunto terrorista una parte della politica dice ‘questo dimostra che non siamo un paese sicuro'”, insomma, “anche quando si fa tutto il necessario ‘non basta mai’, perche’ non possiamo stare mai tranquilli”.
Il premier ha poi espresso il suo ringraziamento al lavoro degli operatori della sicurezza, valorizzando il fattore umano nell’analisi dei big data: “Saper decrittare e scandagliare la realta’ per quello che e’ e non per quel che viene rappresentata e’ l’elemento che fa la differenza. Il capitale umano e’ sempre l’elemento che fa la differenza. Certo che la tecnologia ci aiuta: oggi teoricamente con uno smartphone puoi avere piu’ notizie del presidente degli Stati uniti dieci anni fa. Ma il capitale umano e’ quello che fa la differenza”.
Dunque “nella semplificazione dei media sembra che l’Italia sia sotto minaccia del terrorismo mentre prima viveva nell’eden. Ma quando io andavo alle medie, la mafia metteva le bombe nelle citta’”. (AGI)
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