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Terrorismo: Renzi, rischio da sbarchi c'e' ma la guardia e' alta

(AGI) – Roma, 21 set. – “Il problema del terrorismo minaccia globale non va sottovalutato, l’idea che passi attraverso l’immigrazione di massa con i barconi e’ un’ipotesi su cui lavorano gli inquirenti, e’ giusto non abbassare mai la guardia, non e’ considerata la strategia prioritaria delle realta’ terroristiche che preferiscono infiltrarsi in altro modo”. Lo ha detto il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, intervenendo a radio Rtl. “Vorrei essere molto serio – aggiunge il premier – guardate che questo tema del terrorismo ha sempre accompagnato il nostro Paese, prima c’era il terrorismo interno, la generazione dei miei genitori andava all’universita’ e aveva paura degli scontri e i giornalisti di 20, 30 o 40 anni fa avevano paura di essere gambizzati o uccisi dalle Brigate rosse o da altre forme di terrorismo. Questo periodo vede una minaccia molto piu’ grande, il terrorismo internazionale, colpisce a Parigi, a Bruxelles, a Copenahgen, a Tunisi, a New York, in tutto il mondo”. “Dall’altro lato – spiega Renzi – e’ vero, sono accaduti anche fatti di cronaca, uno e’ accaduto un anno fa a Terni, uno qualche giorno fa a Catania, che hanno visto coinvolti degli immigrati e che quindi hanno rilanciato la preoccupazione e la polemica. Io non voglio sottovalutare queste vicende e nemmeno dire che non c’e’ problema e non c’e’ pericolo, non e’ cosi’, siamo in un mondo globale, interconnesso, c’e’ un rischio che riguarda tutti i Paesi occidentali, facciamo intercettazioni, verifiche, andiamo a cercare di controllare le persone a rischio, facciamo costantemente delle operazioni di polizia, talvolta valorizzate dai media, talvolta no, la partita non e’ semplice”. Secondo il presidente del Consiglio “questa vicenda pero’ riguarda tutto il mondo occidentale, e i terroristi a volte non riuscendo a farci morire come vogliono loro, vorrebbero farci vivere come vogliono loro, nella paura, nella preoccupazione, nel terrore. Quindi davanti ai problemi ci vuole responsabilita’, linea dura, chi sbaglia deve pagare tutto fino all’ultimo giorno, contemporaneamente pero’ non perdiamo noi stessi, continuiamo a vivere. Ci avevano detto di non fare EXPO per la minaccia terroristica, se dovessimo vivere cosi’ non dovremmo fare piu’ niente, non dovremmo uscire piu’ di casa. Essere rigidi, rigorosi, ma contemporaneamente fare di tutto perche’ l’Italia faccia sentire la sua voce – ha aggiunto Renzi – perche’ poi per questi ragazzi l’Italia rappresenta un modello e talvolta dovrebbe rappresentarlo anche per i nostri che sono talmente pieni di gioia, di vita che non possono semplicemente dipinti come una generazione in scala di grigio dalle nostre paure e fobie. L’immigrazione e’ un tema complicato, la lotta al terrorismo va fatta a tutti i costi in tutti i campi, ci sono soldati italiani in Afghanistan, in Libano, nei Balcani, a difendere la comunita’ internazionale di valori, contro una comunita’ internazionale fatta di paura”. (AGI)
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