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Terrorismo, Saviano all'Agi "nodo indissolubile con capitalismo legale"

di Francesco Palmieri

Roma – Dai narcos ai jihadisti: i soldi con cui si finanziano e i loro proventi passano sotto il naso dei “nemici” americani. Organizzazioni terroristiche e “cartelli” della droga si servono di societa’ di comodo registrate proprio negli Stati Uniti per “nascondere” e “riciclare” i loro fondi. E’ il monito lanciato dal Tesoro Usa: “Per ogni minaccia che tracciamo, che siano terrorisi stranieri, cartelli di narcotrafficanti, regimi colpiti da sanzioni o hacker, i nostri investigatori si trovano faccia a faccia con societa’ schermo americane utilizzate per nascondere e trasferire fondi”. Lo ha scritto Adam Szubin, sottosegretario al Tesoro con delega alla intelligence e al terrorismo, in un articolo ospitato dal magazine The Hill, specializzato in questioni parlamentari. 

Saviano all’Agi: “Nodo indissolubile tra capitalismo legale e capitalismo criminale” – L’allarme del sottosegretario al Tesoro Usa e’ rilanciato anche da Roberto Saviano: “Passera’ inosservata, ma la dichiarazione di Szubin – spiega Saviano all’AGI – e’ la dimostrazione di cio’ che da anni in molti andiamo dicendo. Il nodo indissolubile tra capitalismo legale e capitalismo criminale”.

“Terrorismo e Narcotraffico – sottolinea ancora Saviano – sono business giganteschi che alimentano e nutrono l’economia legale. Nessuna strategia segreta per riciclare: societa’ di comodo registrate negli Usa e il gioco e’ fatto. Nessuna idea, nessuna religione, nessuna rivolta: soldi, soldi, soldi”. 

Osserva Szubin: “Mi hanno domandato spesso delle nuove o oscure maniere in cui i criminali o i terroristi movimentano i soldi. Negli anni successivi agli attacchi dell’11 settembre, le domande hanno spesso riguardato i trasferimenti ‘hawala’ (rimesse alternative o parallele ai canali finanziari e bancari tradizionali, grazie a relazioni e collegamenti ‘di fiducia’ personali; ndr). Oggi, la gente mi chiede delle valute virtuali come il bitcoin e della darknet”, la rete che connette solo gruppi limitati di persone. In realta’ il metodo essenzialmente preferito adesso, sottolinea Szubin, e’ “meno esotico”, piu’ banale: “Societa’ di comodo registrate negli Stati Uniti”. 

Szubin: “Bastano 100 dollari e 20 minuti e il gioco è fatto” –  Il sottosegretario ricorda il caso del trafficante d’armi Viktor Bout, che ha ispirato il film “Lord of War”, “il quale vendeva armi a macellai e a terroristi dall’Africa ai Balcani”, e che “non movimentava le sue armi qui” ma “vi movimentava il suo denaro insanguinato attraverso societa’ basate in Florida, Texas e Delaware”. Si tratta di una “breccia” nel sistema finanziario americano sfruttata per ogni tipo di riciclaggi. In Delaware, “ma non e’ peggio che in qualsiasi altro Stato al riguardo”, “con circa 100 dollari e in 20 minuti, puoi accedere al sito web dello stato e creare una compagnia senza rivelare il nome della persona che ne sara’ titolare o la controllera’”.Esistono, sottolineaa Szubin, agenti professionali che mettono su centinaia o migliaia di queste societa’ e poi le vendono, “in certi casi a quelli che cercano di spostare denaro in modo surrettizio”. “I criminali hanno imparato che le societa’ americane hanno un tempo piu’ semplice per ottenere conti bancari e pertanto ne fondano qui in vasto numero. Il risultato e’ che i nostri investigatori finanziari spesso si imbattono in societa’ di comodo Usa nella loro caccia al denaro. Ed e’ li’ che la corsa finisce”. 

Szubin lancia un appello: “Fermare il finanziamento al terrorismo e il riciglaccio di denaro sono questioni bipartisan e il sostegno del Congresso al lavoro del mio ufficio e’ vasto e profondo. Ma quando i legislatori hanno provato, nel corso degli anni, a fare approvare leggi come quella che e’ stata proposta dal Tesoro di recente, stakeholder interessati hanno mandato a monte ogni volta i tentativi. Questo e’ semplicemente inaccettabile”. Il Dipartimento del Tesoro, “per temperare la minaccia”, ha emesso una norma che richiedera’ alle banche Usa di ottenere e verificare l’identita dei titolari della societa’ all’atto dell’apertura di un conto. “Questo servira’ con le societa’ che scelgono qui una banca, ma non fermera’ i criminali che usano gli Stati Uniti come facciata ne’ le societa’ di comodo che aprono conti bancari all’estero”. Il passo piu’ importante, ribadisce Szubin, spetta ai legislatori del Congresso e deve riguardare la costituzione stessa delle societa’ tappando le falle della normativa attuale, che “ha permesso un flusso di miliardi di dollari attraverso l’anonimato”, al fine di “salvaguardare la reputazione degli Stati Uniti come il migliore e piu’ sicuro posto del Pianeta dove fare affari”. (AGI) 

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