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Thailandia: il video dello scherzo (stupido) che può costare il carcere a due italiani

Bangkok – “Siamo di un altro Paese e nel nostro la bandiera non è così importante”: si sono scusati così, in un video, i due giovani italiani finiti in manette in Tahilandia per aver strappato e buttato per terra alcune bandiere, simbolo del Paese. “Eravamo molto, molto ubriachi. Amiamo il popolo thailandese, ci piace tutto ma non conosciamo la legge”, hanno specificato Tobias, 20 anni, e Jan, di 18 anni, i due altoadesini che  ora rischiano fino a due anni di carcere per vilipendio e una multa pari a 4.000 bath (106 euro, circa).

I fatti sono venuti alla luce dopo la diffusione di un primo video su Youtube, registrato dalle telecamere di sicurezza. Si vedono i due giovani, all’esterno di un edificio di Krabi, nel sud del Paese, che in piena notte spuntano dal buio uno dietro l’altro: prima uno tira giù dal pennone una bandiera, poi arriva l’altro che ne stappa tre. Il primo lo fa quasi casualmente, il secondo sembra mostrare rabbia. Il video ha scatenato una bufera sul web: 336mila visualizzazioni e 770 commenti, numerosi di ingiuria e offensivi.

Alcune ore dopo i due giovani sono stati rintracciati e si è scoperto che sono italiani. Adesso è stato pubblicato un altro video, presumibilmente registrato da un poliziotto di Krabi, Pradit Rodkerd, anch’esso messo sul web, in cui appaiono i due ragazzi che si scusano. Ma questo non impedirà loro di comparire davanti ad un tribunale militare di Surat Thani, con il rischio di una pena detentiva fino a due anni per vilipendio. Si attende di conoscere la decisione del giudice. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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