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Torna il gelo, quanto durerà

Italia sotto zero. Nel fine settimana arriva una nuova ondata di aria artica, con temperature in discesa e neve anche a quote basse: domenica la neve potrebbe fare la sua comparsa anche nella capitale. A prevederlo sono gli esperti del sito www.iLmeteo.it, secondo cui sabato 14 splenderà il sole su quasi tutte le regioni, fatta eccezione per le coste tirreniche di Sicilia e Calabria dove ci saranno dei temporali. In nottata inizierà a peggiorare su Sardegna, Toscana e Lazio con pioggia e neve a 500 metri mentre domenica sarà protagonista l’aria fredda orientale: al mattino “saranno possibili nevicate fino in pianura su Toscana e Lazio, con fiocchi probabili anche a Roma”.

Il Dipartimento della Protezione civile ha emesso un avviso di condizioni meteo avverse che prevede per domani “allerta gialla” per rischio idrogeologico localizzato su Calabria, Basilicata, settori settentrionali della Sicilia, parte della Puglia e dell’Umbria. Il maltempo interesserà infatti il centro e il sud con neve sopra i 200/400 metri. Cielo coperto sulle aree del nordest, tempo soleggiato al nordovest.

 

Milano, cadute e auto bloccate per il gelo

I milanesi sono stati costretti a fare i conti con le gelate che, oltre a creare problemi alle automobili, si sono rivelate pericolose per la loro incolumità. Come si vede in questo video:

 

 

Raffiche di vento, nave incagliata a Livorno

A seguito del vento forte che ha sferzato tutto il giorno la costa toscana, il mercantile Retaj, battente bandiera del Togo, con 18 persone d’equipaggio, si è incagliato davanti alla rotonda di Ardenza, prospiciente al litorale livornese, di fronte alla passeggiata a mare. Il ministro dell’Ambiente Gian Luca Galletti è in contatto costante con la Guardia Costiera per essere informato sulla situazione. Nel video le forti raffiche di vento e la situazione nel pomeriggio di venerdì:

 

 

 

 

 

 

Allerta neve e gelo in Sardegna e Puglia

La Protezione civile ha diramato un avviso di condizione meteo avverse per gelo e neve in Sardegna (per 48 ore) e in Puglia (per 24). Sull’isola sono previste gelate che saranno possibili anche a quote medio-basse. Nel corso della notte si avranno nevicate sparse di debole intensità, che saranno possibili a quote superiori ai 500 metri, ma non si escludono deboli nevicate a quote piu’ basse. La Protezione civile consiglia massima prudenza, limitando gli spostamenti in auto ai soli casi indispensabili, prestando attenzione al fondo stradale. Viene inoltre consigliato di non utilizzare mezzi di trasporto a due ruote. Sulla strada statale 131 dal Km 137+900 al Km 179+500 (altopiano di Campeda), per effetto dell’avviso, vige l’obbligo di catene a bordo o l’utilizzo di pneumatici invernali (da neve) oppure di altri mezzi antisdrucciolevoli omologati e idonei ad essere prontamente utilizzati per effetto dell’ordinanza ANAS. In Puglia si prevedono venti forti con rinforzi fino a burrasca a prevalente componente occidentale su tutta la Puglia e mareggiate lungo le coste esposte. Intanto il presidente della Regione Puglia Michele Emiliano ha effettuato sopralluoghi nelle località colpite dall’emergenza neve per verificare lo stato delle attività e incontrare i sindaci e operatori. 

 

A Roma scuole al freddo, le proteste degli studenti

Le gelate di questi giorni nella Capitale hanno mandato letteralmente in tilt il sistema scolastico. In moltissimi istituti i presidi sono stati costretti a mandare a casa gli alunni, in molti casi anche a causa del malfunzionamento degli impianti di riscaldamento. Gli studenti di alcune scuole romane hanno protestato davanti alla sede della Città metropolitana, in piazza Ss. Apostoli, per i disagi negli istituti provocati dal freddo. Nel video, un momento della protesta degli studenti:

 

 

A Venezia prima acqua alta 2017, punta a 103 cm
 

Il mareografo di Punta Salute del centro maree del comune di Venezia ha registrato alle 10.40 di venerdì un valore massimo di 103 centimetri: si tratta della prima marea in Codice giallo del 2017. Piazza San Marco è stata completamente allagata, anche se il suolo cittadino è stato interessato dall’evento solo per il 6% circa. La marea è stata provocata da una saccatura proveniente da nord ovest che ha causato un rapido abbassamento di pressione a Venezia e forti venti di scirocco nel basso e medio Adriatico.

 

Cosa succederà nei prossimi giorni

 

L’Italia rimarrà bloccata nella morsa del gelo artico anche nella prima parte della settimana, che vedrà ancora in azione la bassa pressione sul Tirreno con neve fin sulle coste di Marche e Abruzzo, a quote collinari sul resto del sud e sulle isole maggiori. Da martedì 17, arriverà il gelido vento delle steppe russe, il Burian. Risultato: temperature in picchiata, neve diffusa sulle regioni adriatiche e inizialmente anche al nord e gran freddo su tutta la penisola. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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