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Tornano i corvi in Curia: sacerdoti scrivono contro Sepe e il vescovo ausiliare. Ecco le accuse

HP Deskjet 3050 J610 series Scan.lnk A cura di Carlo Porcaro

I corvi tornano ad aleggiare sulla Curia di Napoli. Si erano fatti sentire prima della scelta del vescovo ausiliare, poi si erano assopiti. Ora hanno ripreso a volare e soprattutto a scrivere. Contro il Cardinale Sepe, accusato in sostanza di aver creato una sorta di “cerchio magico” tra via Duomo e dintorni. Erano pochi i sacerdoti presenti alla celebrazione della Madonna Assunta, a significare una certa freddezza di rapporti tra la “base” e i vertici del clero locale. “Mai eravamo scesi così in basso”, è l’incipit di una lettera scritta da numerosi preti di Napoli e provincia in possesso di Retenews24. “Sepe desidera avere accanto persone mediocri – è l’accusa pesante rivolta all’Arcivescovo -. Venire a conoscenza che don Gennarino Acampa occupasse il posto di don Antonio Terracciano quale vicario episcopale per la formazione del clero, fu cosa sconvolgente”.

Acampa non viene ritenuto all’altezza del ruolo, stando a sentire alcune “voci” da dentro. “Don Gennarino il giorno della sua nomina episcopale ammette – si continua – la sua inadeguatezza ed afferma: ringrazio il Cardinale Arcivescovo che mi ha proposto e che si è adoperato affinchè la designazione andasse a buon fine”. Che cosa si evincerebbe? “Che Sepe lo ha scelto come esecutore di ordini”. Che cosa sta accandendo nelle stanze della Curia partenopea? Non sembrano placate ambizioni, gelosie, rivendicazioni varie. Buona parte del clero pensa sottovoce che un ciclo sia ormai chiuso da tempo. E che i rapporti non idilliaci tra Sepe e Papa Bergoglio lo stiano a dimostrare. Come in politica, ci sono equilibri sottili da preservare e il Cardinale prosegue per la sua strada. Ma sempre più solitario.

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