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Tra Usa e Gran Bretagna scoppia la guerra del Toblerone

Tra Gran Bretagna e Usa è in corso una guerra dolcissima che si sta combattendo su cime innevate: quelle del Toblerone – il noto torrone di forma triangolare – e del Twin Peaks, l’equivalente della catena di discount britannica Poundland. Il ‘conflitto’ dura da circa un anno, quando il colosso americano Mondolez International, cui fa capo la tavoletta di cioccolato svizzero, decise di riprogettare per il mercato inglese la forma del torrone abbassandone le vette e ampliando le valli, ma mantenendo lo stesso prezzo. E la mossa ha finito per aprire una breccia nel mercato per il rivale Poundland che propone a un costo più basso un prodotto molto simile nella forma e nella confezione.

Come il Toblerone, Poundland ha messo sul mercato un torrone con vette e valli avvolto in un involucro giallo-oro con la scritta rossa. La differenza è nel peso (maggiore nel caso del prodotto britannico) e nel costo (inferiore). Un copia bella e buona e un esempio di concorrenza sleale, tuonano dal colosso statunitense. Ma Oltreoceano rimandano le accuse al mittente: le differenze ci sono, eccome. A iniziare dalle cime: il Toblerone si ispira al Monte Cervino, al confine tra l’Italia e la Svizzera e alto 4.480 metri, mentre Il Twin Peaks è un omaggio alle colline – assai meno vertiginose – Ercall e Wrekin, rispettivamente alte 140 metri e 406 metri, che si trovano al confine tra il Galles e l’Inghilterra. “Il nostro torrone presenta due cime tra una valle e un’altra”, sottolineano alla Poundland per avallare la loro tesi.

Una (dolcissima) battaglia legale

A ottobre si è conclusa la battaglia legale tra i due colossi, e questa settimana il torrone di Poundland è arrivato sugli scaffali. Ma di certo non come la catena britannica si aspettava. Dopo la negoziazione con Mondelez, la società inglese che fa capo alla multinazionale della distribuzione Steinhoff International, ha ottenuto il via libera per vendere in 900 negozi le 500mila barrette già in produzione a patto di cambiare la confezione, diventata ora blu con la scritta oro. Poi si volterà pagina: “Rivedremo la forma affinché il torrone rappresenti meglio le cime Wrekin e Ercall”, ha fatto sapere in una nota stampa la società britannica.

Storia di un marchio intramontabile

Nato nel 1867 da una ricetta di Jean Tobler, pasticcere e cioccolataio svizzero, il Toblerone è oggi un prodotto globale che unisce al latte svizzero, cacao proveniente da varie nazioni, mandorle californiane, miele messicano e uova. La ricetta è la stessa che portò Tobler alla fama. In poco tempo il torrone del pasticcere entrò, infatti, nelle case degli abitanti del luogo.
La richiesta di cioccolato Tobler e il successo furono tali che Jean Tobler fondò nel 1899 la “Fabbrica di cioccolato Berna, Tobler & Cie”; l’anno successivo la direzione passò in mano al figlio Theodor Tobler. Fu nel 1908 che Theodor insieme al cugino Emil Baumannc creò la ricetta a base di cioccolato al latte, miele e nocciole arrivata fino a noi. La barretta chiamata Toblerone, da Tobler e torrone.

Nel 1909 il marchio Toblerone viene registrato presso l’Istituto federale della proprietà intellettuale a Berna, rendendo il Toblerone il primo cioccolato al latte, mandorle e miele ad essere brevettato. Nel 1925 Tobler aprì una succursale in America, ma l’impresa si rivelò fallimentare a causa dei crescenti dazi doganali e della crisi del 1929: nel 1931 il consiglio di amministrazione venne congedato e l’azienda venne acquisita da un consorzio francese, il quale liquidò Tobler due anni dopo. 

Negli anni ’50 l’azienda creò la prima variante al rum e aprì negozi in Italia e Germania. La compagnia di Tobler rimase indipendente fino al 1970, quando si fuse con la Suchard, azienda produttrice del cioccolato Milka, dando vita all’Interfood. Nel 1983 il gruppo si fuse con la fabbrica di caffè di Jacobs, formando la Jacobs Suchard AG. Il nuovo marchio fu poi acquistato nel 1990 dalla Philip Morris per 4,1 milioni di dollari, che lo incorporò nel gruppo Kraft. Oggi Mondelz International.

“Il Toblerone – puntualizzano dalla casa madre – è uno dei prodotti al cioccolato svizzero più amati e apprezzati al mondo. La qualità della sua ricetta originale svizzera e le sue vette deliziano le persone da ogni parte del mondo sin dal 1908 e auspichiamo di continuare a farlo con le future generazioni”. Ma di certo, almeno nel Regno Unito, ormai dovrà vedersela con il rivale britannico. 

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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