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Traghetto in fiamme alla deriva A bordo 478, gia' salvati in 111

(AGI) – Roma, 28 dic. – Sono ore drammatiche quelle che si stanno vivendo in mare in quest’ultima domenica dell’anno dopo che il Norman Atlantic, traghetto italiano con 478 passeggeri compreso gli uomini dell’equipaggio (gli italiani in tutto sono 44) ha preso fuoco alle 4,30 di stamane al largo di Corfu’. Al momento non risultano vittime, e si sta lavorando freneticamente per trarre tutti in salvo. Salpato da Patrasso, il natante che sostituiva una nave greca si dirigeva ad Ancona. Non sono ancora chiare le cause dell’incendio, scoppiato nel garage dell’imbarcazione su cui erano trasportate oltre 200 vetture. I soccorsi seppur tempestivi sono stati complicati dal mare mosso e dai venti forti, e sono tuttora in corso. Per il governo greco, si tratta di una delle situazioni “piu’ difficili che ci siamo trovati ad affrontare”. Circa un’ora fa, erano 111 le persone tratte in salvo mentre altre 350 attendevano di essere recuperate sui ponti scoperti della nave e con il passare delle ore, questo numero va assottigliandosi. Gli elicotteri stanno ora trasbordando passeggeri dal traghetto in fiamme alla deriva: e’ una corsa contro il tempo per salvare le decine ancora a bordo prima che cali la notte. Gli elicotteri prelevano i passeggeri a coppie e li trasferiscono a bordo di natanti vicini. Ogni operazione di recupero richiede 15 minuti per elicottero, secondo il Ministero della Difesa greco, e ci sono ora 2 elicotteri greci e 2 italiani nella zona.

Come affermano fonti del governo italiano, la collaborazione tra Italia e Grecia e’ infatti molto stretta. Il portavoce della Guardia marina greca ha detto che le forti piogge hanno ostacolato le operazioni di salvataggio ma hanno contribuito a sedare le fiamme, sebbene la nave stia ancora bruciando. Il fuoco e’ ora sotto controllo, e in zona sono arrivate due navi cisterne, una delle quali e’ riuscita ad avvicinarsi al traghetto per gettare acqua sull’incendio. Secondo l’emittente televisiva greca Mega, a bordo c’erano anche cisterne con olio d’oliva. Scoppiate le fiamme, il caldo prodotto deve essere stato asfissiante. “Le nostre scarpe si scioglievano mentre eravamo nell’area reception”, ha raccontato un passeggero. Secondo le cifre della Marina Militare e fonti del governo italiano che tengono costantemente aggiornate le cifre, tra i 111 tratti in salvo, 49 passeggeri sono stati messi a bordo dello “Spirit of Pireus”, un mercantile che si trovava nei paraggi e tra i primi ad accorrere, e 36 sono stati recuperati da “Mn Aby Jeanette”. Altri 17 sono stati tratti in salvo dagli elicotteri della Marina, e altri 9 dagli elicotteri dalle motovedette della Guardia Costiera della Marina e dell’Aeronautica Militare. Di questi nove, tre si tratta di bambini (di due e tre anni) per i quali si e’ reso necessario il ricovero in ospedale per ipotermia mentre gli adulti, le cui condizioni non sono preoccupanti, sono tenuti in osservazione presso l’Infermeria dell’Aeroporto militare. Il Governo, ha fatto subito sapere su Twitter il premier Matteo Renzi, sta seguendo la vicenda “in contatto con il premier Samaras e con il massimo coinvolgimento della nostra Marina”. Una preghiera per loro – e anche per i passeggeri dell’aereo malese scomparso in volo tra l’Indonesia e Singapore – e’ stata rivolta anche da Papa Francesco durante l’Angelus. Un’altra tragedia si e’ inoltre consumata nell’Adriatico: vicino al porto di Ravenna, si sono scontrati due mercantili e una, battente bandiera turca, e’ affondata. La nave affondata e’ la Gokbel, l’altra, la Lady Aziza, del Belize, e’ in gravi condizioni. Degli 11 membri dell’equipaggio della neve turca, 6 sono stati recuperati e 4 risultano dispersi. Ci sono due vittime accertate nel naufragio. I soccorritori hanno avvistato e recuperato il corpo di uno dei marinai imbarcati sul mercantile affondato. Un naufrago e’ arrivato a terra in stato di ipotermia. (AGI) .

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