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Tregua finita nel Pd, verso showdown in direzione su 'caso Verdini'

Roma – A far irritare i renziani e’ stata una intervista di Bersani di questa mattina. Soprattutto quel passaggio in cui si ipotizza che il premier possa prendere il mitra. Con l’ex segretario dem che indosserebbe i panni dei partigiani. “Ci tocchera’ andare in montagna. Altro che scissione…”. Alcuni fedelissimi del segretario del Nazareno hanno interpretato queste affermazioni come una sorta di dichiarazione di guerra. “Sembra quasi che ci vogliano dare dei fascisti…”, si inalbera un deputato dem. Sul tavolo c’e’ lo scontro sul quesito sulle trivelle, che si votera’ il 17 aprile – la sinistra e’ contro l’astensione – ma soprattutto l’apporto di Verdini alla maggioranza. Basta con questi attacchi strumentali, e’ la linea anche del premier Renzi, irritato – viene riferito – per i continui affondi della minoranza ed intenzionato a fermare questo stillicidio che, a suo dire, penalizza proprio il Pd. Ecco perche’ la tregua prevista fino ad alcuni giorni fa non regge piu’.

La direzione del 21 rischia cosi’ di trasformarsi in uno showdown sull’atteggiamento da tenere nel partito in vista delle amministrative e del referendum sulle riforme costituzionali. “Dobbiamo restare li’, quel partito e’ il mio partito”, ribadisce Bersani ma i renziani vorrebbero mettere uno stop alle reiterate polemiche che minano il percorso del governo. “Noi – sottolineano fonti dem – siamo impegnati a cambiare il Paese, concentrati sulla battaglia in Europa e sulle riforme, basta con il controcanto, neanche i Cinque stelle si comportano cosi'”. Le stesse fonti sottolineano quindi che la tensione e’ destinata a salire.

Certo, al momento si e’ deciso di non alimentare lo scontro con i bersaniani. “Se Verdini sara’ condannato in via definitiva paghera’ come tutti, come e’ giusto. E nel caso si applichera’ anche a lui la Severino”, taglia corto il responsabile giustizia del Pd Ermini. “Denis Verdini non e’ del Pd ed il suo partito non fa parte della maggioranza”, ribadiscono anche Marcucci e Rosato. “Non evocavamo fantasmi ma rischi reali”, risponde il besaniano Fornaro. “La verita’ e’ che erano proprio loro a governare con Verdini e Berlusconi”, a risposta dei renziani. (AGI) 

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