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Trinità dei Monti torna ai romani, finito il restauro

Roma – Restauro finito: la scalinata di Trinita’ de Monti viene ‘restituita’ alla citta’. E domani sara’ riaperta ai romani e ai turisti. “E’ una giornata molto importante per la citta’ – ha sottolineato il sindaco, Virginia Raggi, nel corso della conferenza stampa di inaugurazione ospitata proprio sui gradini famosi in tutto il mondo – e io voglio condividerla con i cittadini che vivono la citta’ tutti i giorni: 30 di loro, due per ogni Municipio (sorteggiati elettronicamente nel database dei servizi online di Roma capitale, ndr) stasera saranno al concerto (dell’Accademia nazionale di Santa Cecilia, diretto dal maestro Antonio Pappano, ndr) in quella che tradizionalmente viene considerata l’area vip. Non solo: visto che nessuno deve restare indietro, ci saranno anche 10 detenuti di Rebibbia che si sono impegnati in lavori socialmente utili a favore della citta’, primo degli eventi parte di un progetto piu’ ampio di reinserimento in societa’”.
 

“Prendiamo l’impegno che la scalinata sia mantenuta in questo stato il piu’ a lungo possibile – ha assicurato Raggi – ci attiveremo per evitarne utilizzi impropri e anche in questo senso chiediamo la collaborazione a tutti i cittadini. I lavori di restauro sono terminati e da domani la scalinata tornera’ ad essere pienamente fruibile: dobbiamo ringraziare per questo la Sovrintendenza capitolina e la maison Bulgari, dimostrazione di come la collaborazione virtuosa tra pubblico e privato sia possibile anche quando l’obiettivo e’ la salvaguardia dei monumenti. L’importante e’ che questa bellezza resti a disposizione anche delle generazioni future”. Per il sovrintendente capitolino ai Beni culturali, Claudio Parisi Presicce, il restauro ha comportato “un lavoro chirurgico, minuto, coordinato dalla Sovrintendenza capitolina, che ha richiesto la mappatura di tutte le situazioni di degrado e che ha riguardato qualcosa come 3.050 metri quadri di travertino, 900 di intonaco, 520 di cubetti di selce e di cortina laterizia, 14 di marmi. Ora l’obiettivo deve essere, da un lato, quello di assicurare una manutenzione costante e periodica, dall’altro di affermare la consapevolezza che la cura dei cittadini e’ l’unica vera arma di prevenzione”.

“E’ una giornata di festa ma anche un’occasione di riflessione – ha ribadito l’assessore alla Crescita culturale Luca Bergamo -. La sfida e’ ora quella di rendere compatibile l’uso quotidiano di queste scale con il godimento del diritto alla vita culturale, all’arte sancito dalla stessa dichiarazione dei diritti universali dell’uomo. Vanno dunque trovate soluzioni che rendano compatibile questo diritto con quello delle generazioni future di godere anch’esse del monumento, impedendone utilizzi impropri”. “Era doveroso per noi ridare alla citta’ che ci ha reso famosi in tutto il mondo almeno parte di quello che abbiamo ricevuto – ha concluso l’ad di Bulgari Jean Christophe Babin – Roma e’ la citta’ piu’ bella del mondo, privato e pubblico devono unirsi davanti a tanta bellezza per conservarla nel presente e nel futuro. Spero che sempre piu’ italiani e sempre piu’ turisti giorno e notte possano goderne, e comunque stiamo lavorando con il Comune per annunciare nuovi progetti di restauro”. (AGI)

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