TwitterFacebookGoogle+

Tripoli: milizie Alba Libia responsabili rapimento italiani e attacchi a Eni

(AGI) – Il Cairo, 6 set. – Le milizie di Alba della Libia (Fajr) e un gruppo del Congresso nazionale di Tripoli sono responsabili del rapimento dei quattro italiani nel distretto di Mellitah e degli attentati contro gli uffici di Eni. L’accusa arriva dal portavoce del parlamento libico di Tobruk riconosciuto dalla comunita’ internazionale, Faraj Buo Hashim. Chi governa Tripoli, secondo Hashim, sa chi c’e’ dietro al rapimento di Gino Pollicardo, Fausto Piano, Filippo Calcagno e Salvatore Failla. “Fajr Libia, i Fratelli musulmani e i loro sostenitori sono responsabili del sequestro e dei crimini ancora peggiori che avvengono a Tripoli”, ha detto Buo Hashim. “Tutti a Tobruk hanno condannato il rapimento dei quattro italiani e il mondo intero sa che Tripoli e’ fuori dal nostro controllo, ma e’ in mano a milizie che non tengono conto dei diritti umani e dei piu’ semplici principi morali”, ha aggiunto il portavoce del parlamento libico eletto nel 2014. “Il nostro messaggio al mondo intero e’ che quelle milizie e lo Stato islamico sono una minaccia che incombe non solo sulla Libia. Combattere tali minacce alla radice un dovere, perche’ la loro crescita e’ un pericolo la regione e il mondo intero”, ha sottolineato Buo Hashim. (AGI) .
Vai sul sito di AGI.it

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.