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Trump, a Giustizia e Cia due 'falchi' conservatori

Washington – Il presidente eletto Donald Trump accelera sul completamento della composizione del futuro governo, per il quale ha individuato due parlamentari dell’ala destra repubblicana, il senatore Jeff Sessions e il deputato Mike Pompeo, cui ha offerto rispettivamente il ministero della Giustizia e la direzione della Cia.

Chi è il nuovo Procuratore generale

Jeff Sessions, 69enne dell’Alabama, ha ricoperto lo stesso incarico a livello statale ed è stato il primissimo sostenitore di Trump alla Camera alta del Congresso, quando ancora il controverso candidato repubblicano era guardato dall’alto in basso dai maggiorenti del partito. Presto è diventato uno dei più ascoltati consiglieri di Trump.

Contro cosa vuole combattere:

  • l’immigrazione clandestina 
  • l’aborto
  • la parità per i gay

Per cosa vuole combattere:

  • taglio della spesa pubblica
  • lotta senza quartiere alla criminalità.

Cosa può ostacolarlo

  • le accuse di razzismo, che datano dagli anni ’80 e gli sono costate tra l’altro una nomina come giudice federale: avrebbe apostrofato un suo subordinato di colore chiamandolo “boy”, termine che significa sì ‘ragazzo’ ma anche, soprattutto al sud, ‘garzone’.
  • una battuta di dubbio gusto sul conto del Ku-Klux-Klan, affermando che i membri dell’organizzazione xenofoba e suprematista “mi andavano bene, finché non ho saputo che fumano marijuana”.

Chi è il nuovo capo della Cia

Mike Pompeo, 52 anni, eletto in Kansas ma nativo della California, chiare origini italiane, ha avuto un avvicinamento più tortuoso al presidente eletto: vicino ai Tea Party, durante le primarie sostenne dapprima Marco Rubio e soltanto lo scorso maggio, quando ormai il suo beniamino era fuori gioco 

Contro cosa vuole combattere:

  • Hillary Rodham Clinton e i governanti democratici in genere

Per cosa vuole combattere

  • l’abolizione del trattato nucleare con l’Iran, “tanto disastroso con il principale Stato sostenitore del terrorismo al mondo”. 

Cosa può ostacolarlo:

  • diede l’endorsement a Trump senza troppa enfasi. Al punto da affidare la relativa dichiarazione a un oscuro portavoce. Forse per questo, si mormora a Capitol Hill, sarebbe stato il più lesto a dire di sì. Più che con il magnate, ha uno stretto rapporto con il suo vice, Mike Pence. 

 

Extending sanctions on Iran’s weapons programs is vital to protect America. Read my statement on House bill passage: https://t.co/LCHOISPWYC

— Mike Pompeo (@RepMikePompeo) 15 novembre 2016

 

Sessions e Pompeo completano un terzetto il cui primo tassello era stato posto ieri da Trump con l’incarico da consigliere per la Sicurezza Nazionale conferito al generale a riposo Michael T. Flynn, 57 anni, altro suo collaboratore della prima ora. Per essere un isolazionista, come sostengono i detrattori, finora sembrerebbe interessarsi soprattutto a ciò che avviene oltre frontiera, o a ridosso della medesima. 

Per approfondire:

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