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Trump boccia riconteggio in 7 tweet, non cambia nulla

Washington – Donald Trump torna a denunciare il riconteggio delle schede nel Wisconsin e lo fa ricordando la telefonata con cui Hillary Clinton concesse la vittoria nelle elezioni con cui il magnate americano conquistò la Casa Bianca e i dibattiti televisivi tra i due candidati alla presidenza. “Verranno spesi altri soldi e avremo lo stesso risultato. Non cambierà nulla”, scrive il neo eletto presidente, che sembra prendersela più con la principale ex rivale che con Jill Stein, la candidata verde che ha chiesto e ottenuto il riconteggio. Fu la democratica, ricorda Trump, ad affermare che non riconoscere il risultato elettorale avrebbe rappresentato una “minaccia per la democrazia”.

The Green Party scam to fill up their coffers by asking for impossible recounts is now being joined by the badly defeated & demoralized Dems

— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) 27 novembre 2016

(traduzione: “La truffa del Partito dei Verdi per riempire i loro forzieri chiedendo l’impossibile riconteggio si va a unire con i Democratici malamente sconfitti e demoralizzati”)

L’affermazione della Clinton arrivò in risposta alla frase con cui Trump aveva detto che avrebbe riconosciuto solo la propria vittoria elettorale, ma il ne presidente non riporta questo dettaglio nella lunga successione di tweet (almeno 7) che hanno sostituito, per oggi, la prassi di un comunicato, e che si chiude con la lamentela: “Che tristezza”. L’ulteriore dichiarazione di Trump, che aveva già in precedenza definito “ridicolo” il riconteggio, arriva dopo che lo staff della candidata democratica Hillary Clinton aveva annunciato di partecipare alla procedura. Marc Erik Elias, un legale della candidata democratica, aveva aggiunto che l’Asinello si unirà ad eventuali riconteggi anche negli altri due stati ‘contestati’, Michigan e Pennsylvania se saranno effettuati.

The Democrats, when they incorrectly thought they were going to win, asked that the election night tabulation be accepted. Not so anymore!

— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) 27 novembre 2016

(traduzione: “I Democratici, quando hanno erroneamente pensato che stavano per vincere, hanno chiesto che i mrisultati della notte delle elezioni fosse accettata. Non è più così!”)

E’ una corsa contro il tempo, dal momento che il riconteggio deve concludersi entro il 13 dicembre: il 19 dicembre si riuniranno i grandi elettori (i delegati espressi da ogni singolo stato) per eleggere formalmente Trump. Il Wisconsin assegna 10 grandi elettori sui 270 necessari a conquistare la Casa Bianca e l’8 novembre Trump ne ha ottenuti 303 e Clinton 232. Secondo le cifre ufficiali, dei 2.975.313 voti espressi, il candidato repubblicano Donald Trump se ne è aggiudicati 1.404.000, mentre la sfidante democratica Hillary Clinton si è fermata a 1.381.823, con uno scarto di 22.687 schede.

Hillary Clinton conceded the election when she called me just prior to the victory speech and after the results were in. Nothing will change

— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) 27 novembre 2016

(traduzione: “Hillary Clinton ha ammesso l’elezione, quando mi ha chiamato poco prima del discorso di vittoria e dopo i risultati erano stati resi noti. Non cambierà nulla”)

Da parte sua, la Stein ha raccolto 31.006 preferenze, mentre De La Fuente solo 1.514. Il Wisconsin, Stato dove è nato il Grand Old Party (Gop), non mandava un repubblicano alla Casa Bianca dal 1968 e a favore di Trump non ha certo lavorato Paul D. Ryan, speaker repubblicano al Congresso eletto qui, che con il magnate newyorkese non ha mai avuto rapporti facili e gli ha sempre negato l’endorsement. Nonostante i sondaggi che la davano vincente (5,7%), la sconfitta della Clinton si è consumata per 22mila voti, perdendo con il 46,9% contro il 47,9% del rivale.

Trump is going to be our President. We owe him an open mind and the chance to lead.” So much time and money will be spent – same result! Sad

— Donald J. Trump (@realDonaldTrump) 27 novembre 2016

(traduzione: “Trump sta per essere il nostro Presidente. Gli dobbiamo una mente aperta e la possibilità di condurre”. Così tanto tempo e denaro sarà speso – stesso risultato! Tristezza”)

Di fronte alle perplessità di un numero crescente di esperti informatici e di sicurezza, insieme alla pressione di accademici e attivisti, la candidata dei Verdi mercoledì aveva lanciato una campagna fondi per finanziare il riconteggio dei voti. Finora, sono stati raccolti quasi 6 milioni di dollari, assicurando cosi’ la base economica per presentare la mozione non solo in Wisconsin, ma anche in Pennsylvania.

Articolo originale Agi Agenzia Italia

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