TwitterFacebookGoogle+

Trump nega molestie e perde nei sondaggi

di Rita Lofano

Houston – “Solo fango”. A 25 giorni dall’elezione più anomala della storia Usa, il candidato repubblicano Donald Trump nega di aver molestato le donne che lo accusano perché fomentate dai media, “collusi” con “il clan” della rivale democratica, Hillary Clinton. Ma nel giorno della resa dei conti, tra smentite e minacce di cause legali, il miliardario perde quota nei sondaggi, affondato proprio dalle donne. L’ultima rilevazione di Fox News – condotta tra lunedì e mercoledì scorsi – indica l’ex Segretario di stato in vantaggio di 8 punti su base nazionale (considerando la corsa a due) con il 49% dei consensi contro il 41% del miliardario. L’analogo sondaggio condotto tra il 3 e il 6 ottobre dava alla Clinton solo 4 punti di stacco, con il 48% contro il 44%. Rispetto alla scorsa settimana, il supporto per il miliardario newyorchese è crollato di 12 punti tra le donne dai 45 anni in su, di 11 punti tra le ultra 65enni, di 10 punti tra le donne non metropolitane, di 7 punti tra le donne laureate e di 6 punti sia tra le donne Grand Old Party (Gop) e sia tra le donne bianche laureate. Dopo il video con le dichiarazioni sessiste di Trump, diffuso venerdì scorso, e all’indomani del secondo dibattito presidenziale, il supporto per il candidato repubblicano alla presidenza è invece aumento tra gli uomini, soprattutto bianchi e senza diploma di laurea (+25%).

“ORRIBILI BUGIARDE”

“Guardatela. Osservate le sue parole e ditemi cosa ne pensate…io non credo proprio”. Così Donald Trump sulle accuse di molestia, lasciando intendere che almeno una sue accusatrici, la reporter del magazine People, Natasha Stoynoff, non è credibile anche per il semplice fatto di non essere sufficientemente attraente. “Tutte calunnie” e tutte “orribili bugiarde”, ha attaccato il magnate del real estate, durante un intervento a West Palm Beach, in Florida, dichiarando di avere sufficienti prove per smentire le sue accusatrici, ormai quasi una dozzina. Ma il suo bersaglio restano i media e la Clinton. “Tutti coloro che provano a sfidarli vengono giudicati dei razzisti, sessisti, xenofobi e moralmente deviati”, ha tuonato Trump. “Non c’è nulla che l’establishment politico non farebbe…per mantenere il suo potere a vostre spese ed è quello che sta succedendo”, ha rincarato il miliardario, denunciando anche “incontri segreti” di Hillary Clinton “con banche internazionali per distruggere la sovranità Usa in modo tale da arricchire queste potenze finanziarie globali”.

MICHELLE OBAMA: FERMARE TRUMP E’ IMPERATIVO MORALE

In un discorso appassionato che ha elettrizzato la platea di Manchester, in New Hampshire, e galvanizzato il web, la first lady, Michelle Obama, ha stigmatizzato Trump per il suo comportamento “sessualmente predatorio”. Un candidato alla presidenza degli Stati Uniti che “si vanta di assalire delle donne” è “crudele”, “spaventoso” e va ben oltre “gli standard minimi di decenza umana”, è stato l’affondo di Michelle. “E non riesco a smettere di pensarci – ha detto – mi ha scossa nel profondo”. La scelta del prossimo presidente non riguarda più la politica, ha ammonito la first lady, è un imperativo morale, è una scelta “tra giusto e sbagliato”. Quelle di Trump “non erano solo parole”, ha insistito, riferendosi al video con le affermazioni sessiste del miliardario e alle successive accuse di molestie. “Quello che conta – ha esortato Michelle – non è il partito al quale si appartiene ma che nessuna donna venga trattata così. Nessuno di noi merita simili abusi”.

HILLARY CERCA “VITTORIA SCHIACCIANTE”

“Tutto ciò in cui crediamo è a rischio: concedetemi la vittoria di cui abbiamo bisogno” per dare una lezione a Donald Trump, alla sua “intolleranza” e al suo “bullismo“. Durante un evento di raccolta fondi a San Francisco, in California, Hillary Clinton chiede ai suoi supporter una “vittoria schiacciante”, dopo le “storie inquietanti” su Trump che non riguardano solo le donne, ha ricordato, ma anche gli immigrati, gli afroamericani, i disabili.

I PROSSIMI APPUNTAMENTI

In attesa del terzo ed ultimo dibattito presidenziale, in calendario il 19 ottobre prossimo, Donald Trump oggi farà campagna elettorale nella Carolina del Nord, prima a Greensboro e poi a Charlotte. Hillary non ha interventi in agenda ma a suo favore parleranno il presidente degli Stati Uniti, Barack Obama (a Cleveland, in Ohio) e il marito Bill Clinton, protagonista di due eventi, a Delaware e a Cincinnati, sempre in Ohio. La figlia Chelsea Clinton interverra’ a Pittsburgh, in Pennsylvania. (AGI)

Questo sito non rappresenta una testata giornalistica; viene aggiornato saltuariamente e non può quindi considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge 62 del 07/03/2001. Inoltre viene utilizzato materiale tratto da siti/blog che possono essere ritenuti di dominio pubblico. Se per qualsiasi motivo gli autori del suddetto materiale, o persone citate nello stesso non gradissero, è sufficiente una email all'indirizzo apocalisselaica[@]gmail.com e provvederemo immediatamente alla rimozione.