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Trump: "Presidente di tutti, è il momento di essere uniti"

New York – Dopo la clamorosa vittoria nella ‘corsa’ alla Casa Bianca, il repubblicano Donald Trump, ha fatto il suo discorso della vittoria nella ballroom dell’hotel Hilton, nel cuore di Manhattan, promettendo al Paese unità dopo la violenta campagna elettorale contro la candidata democratica, Hillary Clinton. “E’ giunto il momento di cicatrizzare le ferite, il popolo americano è uno solo e dobbiamo essere uniti. A tutti i repubblicani e democratici e indipendenti nel Paese, io dico è arrivato il momento di essere un popolo unito. Lo prometto a tutti i cittadini del Paese. Sarò il presidente di tutti gli americani e questo è estremamente importante per me”.

Affiancato dall’uomo che sarà il suo vice, il governatore dell’Indiana Mike Pence – che poco prima lo aveva introdotto parlando di “una notte storica” e ringraziando gli americani per la fiducia accordata – Trump ha fatto presente che la Clinton lo ha chiamato per ammettere la sconfitta. E dopo settimane e mesi in cui l’aveva chiamata ‘crooked Hillary’, la ‘corrotta’, e ‘nasty woman’, ‘donna cattiva’, ha avuto toni decisamente più concilianti: “Hillary ha lavorato a lungo e duramente per tanto tempo. E ho nei suoi confronti un debito di gratitudine per il suo servizio al Paese. Lo penso davvero”. Poi ha confermato il suo slogan della campagna elettorale, promettendo di rendere grande di nuovo l’America. Chi lo ha portato alla Casa Bianca “è un movimento composto da americani di ogni razza, religione, ideali, che si aspettano che il governo sia al servizio della gente e sarà veramente così”, ha assicurato.

“Il nostro Paese non sarà secondo a nessuno” e ha assicurato, “ricostruiremo tutto”. “Ho trascorso tutta la mia vita nell’imprenditoria e ho cercato di potenziare nuovi progetti. Adesso lo farò per il mio Paese, che ha potenzialità incredibili, ogni americano avrà le sue chance e tutti quelli che sono stati dimenticati in passato non lo saranno più”, ha scandito. Il futuro presidente ha promesso “un progetto nazionale di rinnovamento”, preannunciando che raccoglierà le menti “migliori e più brillanti”. “Raddoppieremo la nostra crescita e avremo l’economia più forte del mondo”, ha assicurato. “Vi prometto che non vi deluderò, faremo un lavoro eccellente”. “Spero che alla fine dei 4 anni, e forse anche 8 anni, direte che veramente valeva la pena lavorare per questo e che sarete orgogliosi di ciò che abbiamo fatto. La campagna è terminata ma il nostro lavoro è appena all’inizio”. Quanto al fronte internazionale, Trump ha assicurato che vuole “buoni rapporti con l’estero” e che sarà “giusto con tutti i popoli e le nazioni”. “Con il mondo cercheremo alleanze, non conflitti, e – ha assicurato – gli Usa andranno d’accordo con tutti coloro che vorranno andare d’accordo con noi”. “Voglio dire alla comunità internazionale che metteremo sempre gli interessi dell’America dinanzi e ci comporteremo in maniera giusta con tutti i popoli e le altre nazioni”. “Lavoreremo con tutte le nazioni che saranno disponibili a lavorare con noi: l’America non si accontenterà più di nulla che non sia il meglio. Dobbiamo rilanciare il destino del nostro Paese, il suo grande sogno, con coraggio e audacia”. (AGI) 

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